"Cambiaso punto di riferimento, Soulé un grande. Toro? È andata così": parla la sorpresa in fascia

Intervista al terzino rivelazione che si è messo in mostra scatenando l'interesse di diverse squadre di Serie A

Samuele Angori va veloce anche fuori dal campo e non solo quando si invola sulla fascia. Il terzino sinistro del Pisa è una della rivelazioni di questo primo scorcio di campionato (già due assist più l’autorete di Hien provocata all’esordio) e i primi rumors di mercato sussurrano di Bologna, Sassuolo e Roma a tenerlo d’occhio per il futuro. Ce ne sarà, eventualmente, modo di riparlarne la prossima estate: a Pisa intendono tenersi stretto il loro gioiellino. Il laterale mancino ha vinto il Premio Nazionale “La Clessidra” ad Anghiari (organizzato da Sauro Giorni col supporto di Alessio Scarscelli) come miglior giovane del 2025: “Fa piacere ricevere riconoscimenti del genere. È uno stimolo - racconta Angori - per cercare di far sempre meglio. A leggere l’albo d’oro del premio ci sono tanti grandi giocatori: spero di fare un bel percorso come accaduto a loro”.

Angori: "Momento positivo"

Siete arrivati alla sosta con 7 punti e da imbattuti nelle ultime 5 gare. “Siamo in un momento positivo e vogliamo continuare così per arrivare alla salvezza. Finalmente siamo riusciti anche a raccogliere i 3 punti, visto che in altre gare avremmo meritato di più e la vittoria ci è sfuggita di poco”.

L’anno scorso aveva detto che sognava di giocare a San Siro. Detto, fatto. “A livello personale sono soddisfatto. Debuttare e giocare in Serie A era il mio sogno e sono contento di averlo realizzato. Adesso però viene il bello…”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Pisa

"Soulé un grande. Col Torino..."

Avete affrontato quasi tutte le big e formazioni di prima fascia: chi l’ha impressionata di più? “Da vicino devo dire che la Roma è davvero tosta: mi hanno colpito molto. Hanno un grande giocatore come Soulè e in mezzo c’è Kone, che è devastante”. 

Sta facendo l’Università: come concilia gli studi col giocare in Serie A? “Noi calciatori abbiamo tanto tempo libero e ho deciso, anche su consiglio di mia mamma e mia sorella, di proseguire il percorso scolastico. Al Liceo me la cavavo bene (ha preso la maturità scientifica con 88, ndr) e cosi mi sono iscritto a Scienze Motorie”.

Nell’anno della maturità ha vissuto la sua prima esperienza lontano da casa. Come andò col Toro? “È stato un anno molto importante. Mi allenavo la mattina e andavo a scuola la sera: un periodo faticoso ma mi ha fatto maturare molto. Trovai mister Coppitelli che mi diede grande fiducia: con lui sono cresciuto tanto e tuttora ci sentiamo sempre. Non fu facile lasciare tutto a 18 anni e trasferirmi, ma è stata la scelta giusta. Mancato riscatto da parte del Torino? Avevo giocato sempre e sembrava fosse vicino, poi evidentemente qualcosa non ha funzionato…”.

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"Cambiaso punto di riferimento"

A Pisa in un anno e mezzo è già diventato un beniamino dei tifosi, tanto che la chiamano Sindaco… (Ride, ndr). Mi trovo benissimo qui e ho ricevuto un grandissimo affetto fin dalle prime settimane. Soprannome? Tutto è nato per caso; perché in un comune in provincia di Pisa c’è un sindaco che di cognome fa Angori. All’inizio pensavano tutti fossimo parenti: hanno iniziato a chiamarmi così per gioco e lo fanno ancora…”. 

Fuori dal campo sappiamo che adora l’anime giapponese One Piece: qual è il suo personaggio preferito? “Scelgo lo spadaccino Zoro, che non tradisce mai Rufy e spesso si carica anche di problemi e responsabilità non sue per aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi”.

Dicono che sia diventato un must nel vostro spogliatoio… (Ride, ndr). A One Piece mi sono appassionato l’anno scorso, col passaggio al Pisa. C’era Beruatto che ne andava matto e ci eravamo promessi che, al primo gol di uno dei due, avremmo esultato in onore dei nostri personaggi preferiti. Alla 13ª giornata segno contro la Samp e ci è venuto naturale rendere omaggio a One Piece. Pure Tourè e Vignato ne sono grandi fan”.

Ultima curiosità: a chi si ispira? “Mi piacciono molto Dimarco, che è veramente forte e ha un gran sinistro, e Cambiaso. Forse per caratteristiche e modo di giocare il modello di riferimento può essere proprio quest’ultimo”.

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Samuele Angori va veloce anche fuori dal campo e non solo quando si invola sulla fascia. Il terzino sinistro del Pisa è una della rivelazioni di questo primo scorcio di campionato (già due assist più l’autorete di Hien provocata all’esordio) e i primi rumors di mercato sussurrano di Bologna, Sassuolo e Roma a tenerlo d’occhio per il futuro. Ce ne sarà, eventualmente, modo di riparlarne la prossima estate: a Pisa intendono tenersi stretto il loro gioiellino. Il laterale mancino ha vinto il Premio Nazionale “La Clessidra” ad Anghiari (organizzato da Sauro Giorni col supporto di Alessio Scarscelli) come miglior giovane del 2025: “Fa piacere ricevere riconoscimenti del genere. È uno stimolo - racconta Angori - per cercare di far sempre meglio. A leggere l’albo d’oro del premio ci sono tanti grandi giocatori: spero di fare un bel percorso come accaduto a loro”.

Angori: "Momento positivo"

Siete arrivati alla sosta con 7 punti e da imbattuti nelle ultime 5 gare. “Siamo in un momento positivo e vogliamo continuare così per arrivare alla salvezza. Finalmente siamo riusciti anche a raccogliere i 3 punti, visto che in altre gare avremmo meritato di più e la vittoria ci è sfuggita di poco”.

L’anno scorso aveva detto che sognava di giocare a San Siro. Detto, fatto. “A livello personale sono soddisfatto. Debuttare e giocare in Serie A era il mio sogno e sono contento di averlo realizzato. Adesso però viene il bello…”.

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