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Garcia: «Io in bilico? Guardo avanti»

Il tecnico della Roma parla pure di Dzeko: «La squadra si deve abituare a lui e viceversa»twitta

venerdì 25 settembre 2015

ROMA - Dopo lo scivolone di Genova, la Roma va in anticipo all'Olimpico contro il Carpi, reduce dal pareggio con il Napoli. Il risultato non può esser che uno e Garcia lo sa bene: «Ci interessa solo la vittoria, ora abbiamo bisogno di punti, ma il nostro modo di giocare ci porterà a vincere. Il calcio è strano, giochi male a Frosinone e vinci, giochi bene a Genova e perdi. Ma è sempre meglio giocar bene alla lunga». I tifosi si lamentano, il distacco dall'Inter e l'incapacità di vincere nelle ultime gare ha acuito un dissenso sempre più comune a Roma verso l'allenatore, che continua ad avere una media punti altissima da quando guida la Roma: «Ma non conta, il passato è passato, dobbiamo guardare avanti e quindi pensare solo a domani. Il resto non è più importante. Io in bilico? La mia unica preoccupazione è la gara di domani, non ne ho altre. La classifica ora non è un problema, ma possiamo domani cambiare le sorti e magari iniziare una striscia positiva».

CHECKPOINT - Garcia fa un check delle condizioni di alcuni singoli: «Vainqueur? Non ha fatto una grande preparazione, perché era arrivato ad allenarsi da solo a Mosca. Ora si sta riprendendo fisicamente, lo vedo al meglio, conto su di lui e su tutta la rosa. Castan sta migliorando, ma non so quando sarà al meglio. Leo sta bene, ha una voglia pazzesca, quando sarà al 100% ruoterà con gli altri, per ora non lo è. Il tempo ci dirà quale sarà la migliore coppia di difesa, anche se dobbiamo esser sempre più efficaci. Anche Rudiger è arrivato tardi, ora è infortunato e va rimesso in forma. Anche Manolas dovrebbe riposare qualche partita. Le coppie le valuteremo quando saranno al 100%. L'unico al top è Manolas, De Rossi è una soluzione in più».

DZEKO STUDIA - Anche il fiore all'occhiello dell'ultima campagna acquisti sta passando un periodo di ambientazione ed è fermo al gol contro la Juventus: «Dzeko solo un gol? Lo vedo tranquillo, è un calciatore esperto e sa che per un centravanti come lui i gol arriveranno. Allenarsi quando si gioca così tanto è complicato, ma stiamo lavorando affinchè la squadra si abitui a lui e viceversa. Mi preoccupa però più la difesa, non dobbiamo prender gol, non dobbiamo lasciari spazi agli attaccanti e bisogna esser più efficaci in area di rigore nostra. Nainggolan ha recuperato a Frosinone, lui deve giocare sempre per star bene. Lavoriamo molto anche sulle palle da fermo: Florenzi, Pjanic, Falque e Totti hanno il piede migliore per batterli, quando c'era Benatia avevamo uno molto forte di testa. Lo scorso anno abbiamo lavorato tanto, ma il tiratore deve saper leggere la situazione e i saltatori sanno già come muoversi. Cancelliamo ciò che non funziona e inseriamo nuovi elementi. Ma il rendimento sul settore è in effetti basso».

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