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Roma, El Shaarawy: «Zaniolo? Deve lavorare sulla testa, i giudizi cambiano velocemente»
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Roma, El Shaarawy: «Zaniolo? Deve lavorare sulla testa, i giudizi cambiano velocemente»

L'attaccante giallorosso: «Voglio riprendermi la Nazionale. Serve continuità, ma sono contento sia a livello realizzativo che di prestazioni»

venerdì 22 febbraio 2019

ROMA - "Ho sempre ritenuto ogni anno della mia carriera cruciale. Ti devi sempre confermare o cercare di dare una svolta. Il mio problema è sempre stato la continuità e questo per me è un anno importante per fare bene e riprendermi la Nazionale". Così Stephan El Shaarawy che, ai microfoni di Dazn, parla della sua carriera: "Dovevo ritrovare la continuità che in questo periodo ho trovato sia a livello di prestazione che realizzativo, sono contento - ammette -. L'anno della maturità? Non vorrei dirlo, ma nella mia carriera è sempre stato così, troppi alti e bassi, voglio concentrarmi e basta, serve equilibrio e devo proseguire per la mia strada. Pressione? Ho sempre preteso tanto da me stesso, quindi ci convivo. Ho cercato di dare sempre tutto e lavorare in maniera seria per la Roma. Esultanza? L'ho fatta per il mio migliore amico che è andato in America. Zaniolo? Un po' quello che ho vissuto al Milan, sei catapultato in un'altra dimensione, con gli occhi addosso dell'Italia e del mondo, quindi è importante gestirsi e lavorare sulla testa, con equilibrio e senza esaltazione. Consigli? La gente si aspetta tanto da te, per cui devi essere bravo a gestire queste dinamiche con umiltà: nel calcio adesso sei un campione, il giorno dopo torni nel baratro - conclude -".

Kolarov? E' un giocatore e un professionista, come De Rossi: sono due punti di riferimento e due esempi. Razzismo? Non è mai stato un problema per me e non deve esserlo per nessuno, questa dovrebbe essere la normalità nel calcio e fuori.

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