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Roma, Ranieri: «Conte l'anno prossimo? Serve la Champions»
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Roma, Ranieri: «Conte l'anno prossimo? Serve la Champions»

Il tecnico giallorosso prepara la sfida all'Inter: «Partita importantissima se arriva la vittoria»

giovedì 18 aprile 2019

ROMA - La Roma si presenta a San Siro contro l'Inter con l'obbligo di portare a casa i tre punti per mantenere viva la corsa al quarto posto. Per Claudio Ranieri, quello al Meazza, è un ritorno che fa effetto: «Già mi fa effetto essere l'allenatore della Roma, se è San Siro o un altro stadio non mi cambia nulla. Essere tifoso e allenare la tua squadra è qualcosa che ti rende orgoglioso oltre ogni limite. Andare a giocare contro l'Inter, che è molto vicino alla Champions League, per noi è una bella sfida. Se ci fosse una battuta d'arresto non cambierebbe il nostro umore, ma un risultato positivo potrebbe darci ancora di più una spinta notevole. Far bene significherebbe molto, perdere non cambierebbe la nostra determinazione di voler arrivare fino alla fine lottando su ogni pallone».

DOPPI EX - Il tecnico dell'Inter non vede l'ora di fare uno sgambetto alla sua ex squadra, mentre Ranieri alla Pinetina ha fatto toccata e fuga: «Ogni città, ogni piazza ha le sue differenze, ma dipende dal momento storico in cui ci vai a lavorare. Spalletti conosce benissimo Roma e sta conoscendo adesso Milano. Io ho avuto poco tempo per conoscere Milano, sono entrato ed andato via in corsa. Ho avuto pochi mesi. Ho perso due calciatori, uno importantissimo come Motta e uno di bellissime e giovani speranze che era Coutinho. Fino a quando c’erano Motta e Coutinho l’Inter si era ripresa, nel momento in cui Motta è voluto andare al PSG la squadra non ha più avuto il punto di riferimento centrale e ci siamo spenti».

PROBABILE FORMAZIONE - Contro l'Udinese Ranieri ha schierato la coppia Dzeko-Schick, ma non è detto che l'esperimento venga riproposto sabato sera: «Non ho cambiato idea, ho fatto il farmacista, sapevo le problematiche che avevo in squadra. Sapevo che De Rossi non poteva tenere tutta la partita allora nella mia mente ho detto: "Se parto con Pellegrini poi quando lo devo mettere nel posto di Daniele magari è stanco anche lui". Per questo sono partito con due punte. Venerdì sera farò le stesse valutazioni contro una squadra in salute, che corre e lotta. Farò le mie valutazioni pensando a tutti i 90 minuti».

MOMENTO ROMA - Le ultime due partite hanno registrato un dato positivo in casa giallorossa, nessuna rete incassata: «Questo mese e mezzo ci ha portato ad una conoscenza migliore, loro sanno come ragiono, per loro è più facile che devono capire solamente me, io ci metto di più perché sono tanti. E' logico che le due partite ci hanno dato un’autostima importante: non prendere gol e soffrire per vincerle ci ha dato ancora di più convinzione. La partita di San Siro sarà importantissima se arriva la vittoria, in caso di sconfitta non ci cambia granché: dobbiamo comunque sudare, lottare e far vedere ai nostri tifosi che vogliamo arrivare in fondo a testa alta».

L'ALLENATORE DEL FUTURO - Il sogno dei tifosi romanisti ha un nome e un cognome: Antonio Conte. Ma la Roma può offrirti un progetto convincente per la prossima stagione: «Questo fatto mi è piaciuto molto, menomale che mi avete messo in mezzo... Io so quello che devo fare io: cercare di portare la squadra il più in alto possibile, non sono io che stabilisco i programmi futuri, siamo gli ultimi a sapere tutto. Penso a fare il mio per quest'anno, ma dipende da quello che vorrà fare il presidente e da che cosa succedrà a fine campionato perché una cosa è arrivare in Champions League, una cosa è non arrivarci».

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