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Juan Jesus: "Razzismo? Pronto a lasciare il campo in caso di insulti"

Le parole del difensore della Roma: "Ho ricevuto tanti bei messaggi dai tifosi e li ringrazio"

giovedì 10 ottobre 2019

TORINO - "Se partissero dei cori razzisti dagli spalti, non esiterei a lasciare il campo" sono le parole di Juan Jesus in un'intervista concessa a "The Independent". Nei giorni scorsi la società giallorossa ha bandito a vita dallo stadio un tifoso che sui social aveva rivolto insulti razzisti al centrale brasiliano della Roma. "La Roma ha mandato un segnale molto forte - dice a proposito Juan Jesus - Ha dato un esempio al campionato italiano, speriamo che le autorità ripartano da questo". Poi, sull'ammenda da 10 mila euro inflitta all'Atalanta per i cori contro Dalbert. "E' troppo poco. E' inconcepibile e ironico che i tifosi dell'Atalanta insultino un giocatore di colore quando ne hanno anche nella loro squadra, e' come se discriminassero i loro stessi giocatori".

Roma, le parole di Juan Jesus

Il calciatore della Roma ha poi spiegato, sull'Italia: "Sono qui da sette anni ed è bello vedere che i razzisti sono una minoranza. Ho ricevuto tanti bei messaggi dai tifosi e li ringrazio". Infine, sui nazionali inglesi che minacciano di lasciare il campo se nelle prossime trasferte saranno sottoposti ancora a cori razzisti. "Sono d'accordo con loro. E' la cosa giusta da fare, manderebbe un segnale forte. Siamo nel 2019, non si puo' essere discriminati per il colore della propria pelle, non e' tollerabile, non e' accettabile".

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