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Roma, Zaniolo: "Le critiche mi hanno reso più forte"

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Così il giovane talento giallorosso: "Mi piace giocare da trequartista, ma posso fare anche la mezz'ala o l'esterno, non ho ancora un ruolo definito. Che emozione il primo gol in A e la prima convocazione con l'Italia!"

Roma, Zaniolo:
© LAPRESSE
mercoledì 8 gennaio 2020

ROMA - "Da trequartista mi sono sempre divertito giocando perché, quando vado in campo, penso per prima cosa a giocare e divertirmi. E da trequartista ci riesco meglio". Nicolò Zaniolo si confessa ai microfoni di Dazn, partendo innanzitutto dalla sua posizione in campo. "Posso fare anche la mezzala, così come l'esterno: non mi vedo ancora in un ruolo definito perché mi devo ancora definire come calciatore", ha aggiunto il ventenne talento della Roma, che ricorda anche il suo primo gol contro il Sassuolo: "Erano due o tre settimane che lo cercavo. Avevo iniziato a giocare con continuità. Venivamo dalla partita contro il Cagliari in cui avevo avuto qualche occasione in cui potevo fare meglio e per tutta la settimana sono stato a pensare a quelle occasioni lì. Sono arrivato davanti alla porta con il Sassuolo e mi sono detto 'Non posso più sbagliare'. Ho visto i due difensori che sono andati a terra e l'unico modo per farla passare era lo scavetto e ho provato quello. L'emozione è stata la più bella che finora abbia vissuto. Non sapevo neanche come esultare, volevo levare la maglietta ma ero già ammonito e ci ho ripensato".

Zaniolo: "I tifosi della Roma meritano tanto"

Il baby campione di Massa, vissuto a La Spezia, ha anche ricevuto delle critiche: "Mi sono sempre servite per dare qualcosa in più, per essere più forte. Non mi sono mai abbattuto, sono sempre venuto al campo con il sorriso per dare il massimo e migliorare. Una piazza come Roma richiede tanto ed è giusto che ci siano state critiche se le prestazioni non erano all'altezza. Le critiche che mi sono state fatte mi hanno fortificato molto. Non nascondo che non ci sono stato bene. Da essere osannato a criticato non è bello per un ragazzo di 20 anni ma ora ho le spalle un po' più larghe, anche se non larghissime". Zaniolo ricorda anche il suo debutto in azzurro: "La prima chiamata in Nazionale è stata un'altra sorpresa. Ero a cena con degli amici, a mangiare una pizza, vedo il mio nome nelle convocazioni e penso subito ad un errore. Poi la notizia continuava a girare ovunque e quindi ci ho sperato. Quando ho saputo che sarei dovuto andare a Coverciano sono scoppiato subito a piangere. È stato un fine settimana perfetto, non ho dormito tutti e due i giorni. A Coverciano ero come un ragazzo al parco giochi. Ancora adesso non sto realizzando tutto quello che sto facendo. Forse è la mia forza, forse no. Penso ogni giorno ad allenarmi, divertirmi e rendere orgogliosi i tifosi della Roma perché meritano tanto. Non guardo mai indietro - conclude Zaniolo - ma solo avanti".

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(In collaborazione con Italpress)

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