Roma, da Dzeko a Zaniolo: nervi tesi e tante spine

Non solo la reprimenda pubblica di Fonseca. C'è anche il malumore del bosniaco, oltre alla rottura con Nike
Roma, da Dzeko a Zaniolo: nervi tesi e tante spine© www.imagephotoagency.it

ROMA - Fonseca a muso duro. Con la Champions volata via (almeno via campionato) e un quinto posto da difendere per evitare i preliminari nella prossima stagione di Europa League, non è più tempo di sorrisi e concessioni a Trigoria. Il tecnico portoghese lo sta dimostrando con fatti e scelte. Prima le esclusioni di Kluivert (scelta tecnica) e Under, poi la reprimenda pubblica a Zaniolo. E alcune decisioni che vedono senatori come Fazio superato nelle gerarchie da Ibanez. A Trigoria non si guarda più in faccia nessuno: chi rende, gioca. Un cambio di rotta iniziato a gennaio quando l'ex capitano Florenzi senza troppi problemi era stato accompagnato alla porta.  

Questione delicata 

Ma non c'è soltanto la questione-Zaniolo ad animare il post-Verona. La mancata esultanza di Dzeko dopo il gol decisivo per il terzo successo di fila, fa rumore. Edin non sta gradendo le indiscrezioni sul suo conto, offerto ormai da settimane sotto traccia dal management di Pallotta (e dagli intermediari che gravitano attorno Trigoria) a qualsiasi club che sia disponibile a pagare l’ingaggio (7,5 milioni a stagione). Deluso è dir poco, anche alla luce del suo coinvolgimento in prima persona quando, in pieno lockdown, era stato uno dei [...]
 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma