Mourinho: "Vorrei essere in Champions, ma alla Roma mi sento amato"

"Smalling, Abraham e Tomori hanno dimostrato agli inglesi che in Italia si può diventare un calciatore migliore", le parole del tecnico giallorosso

Mourinho: "Vorrei essere in Champions, ma alla Roma mi sento amato"© canoniero

ROMA - "Certo che mi piacerebbe lottare per vincere titoli o essere in Champions League dove sono stato in panchina per 160-170 partite. Ma qui mi sento amato, amo le persone che sono qui. Mi sento parte dell'empatia creata tra tifosi e club, me stesso e i giocatori. Sono felice". In un'intervista concessa a Sky Sport, il tecnico della Roma José Mourinho fa un primo bilancio della prima stagione vissuta in giallorosso, in attesa di conoscere il piazzamento definitivo in campionato e, soprattutto, la finale di Conference League contro il Feyenoord a Tirana. Tra i protagonisti c'è sicuramente l'inglese Tammy Abraham che vanta 24 gol e 5 assist in 49 partite stagionali: "Contro il Leicester è stato assolutamente fantastico e in questo momento scherzo e dico 'mi rifiuto di lodarlo' perché può sempre fare meglio. Sa quanto sono felice e sono orgoglioso di quello che stiamo facendo. Ha scelto Roma e penso che l'abbia fatto anche perché si fidava di me".

Mourinho: "Ecco cosa hanno dimostrato Smalling, Tomori ed Abraham"

"Se Tammy in questo momento volesse tornare in Inghilterra, cosa che non penso voglia, avrebbe solo bisogno di schioccare le dita. Qui è tornato in nazionale e alla Roma è amato. Giocatori come Smalling, Tomori ed Abraham hanno dimostrato ai ragazzi inglesi che esiste una vita fuori dalla Premier League e che in Italia c'è una vita che li rende giocatori ancora migliori". Lo Special One si sofferma poi sul suo passato, a partire dal Chelsea: "Vivono un momento difficile sul piano societario e questo si ripercuote anche sul rendimento in campo: hanno perso quel livello di eccellenza e stabilità che li aveva caratterizzati. Se ho qualcuno che mi piacerebbe prendesse in consegna il mio Chelsea? Sì che ce l'ho ma non mi esprimo sul tema". L'ultima esperienza di Mourinho in Premier League è stata invece al Tottenham: "Non ho rimpianti, non provo rancore. Ci sono tante belle persone nel Tottenham e auguro loro il meglio, anche al presidente Levy. Ma per uno con la mia carriera e la mia storia penso che là sia successa una cosa strana. Alla fine, però, mi ha aperto le porte per essere alla Roma e sono felice di essere alla Roma".

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