Roma, Gasperini: "Dybala e Soulé possono coesistere". E su Lookman...

Il tecnico analizza la posizione dei due argentini e poi manda un messaggio all'Atalanta per l'attaccante nigeriano

A quindici giorni dal debutto in campionato contro il Bologna, Gian Piero Gasperini continua a lavorare con intensità sul campo e attende ulteriori innesti dal mercato per rafforzare la sua nuova Roma. Intervistato da Sky Sport, il tecnico giallorosso ha tracciato un primo bilancio del lavoro svolto nelle prime settimane di preparazione e ha ribadito l’importanza del progetto basato sui giovani. L’allenatore, reduce da un lungo ciclo all’Atalanta, si è detto entusiasta della risposta ricevuta dal gruppo e fiducioso sul percorso intrapreso. Gasperini ha parlato apertamente delle strategie della società, dell’arrivo di alcuni nuovi volti promettenti e delle sfide che attendono la squadra. In un momento chiave per il calciomercato, ha anche fatto il punto sulla situazione in attacco, dove Roma è ancora alla ricerca di rinforzi.

Un progetto giovane e innovativo

Gasperini ha voluto sottolineare come il club abbia intrapreso un percorso fuori dagli schemi tradizionali, puntando su talenti emergenti piuttosto che su nomi affermati: "Sono arrivati Wesley, El Aynaoui, Ferguson, Ghilardi, tutti ragazzi giovani, che hanno già avuto delle esperienze importanti, dei profili che sono il motivo per il quale la proprietà si è rivolta a me", ha spiegato. Il tecnico riconosce che questo approccio non sia comune per una piazza come quella romanista: "Non è una direzione usuale per una squadra e una città come Roma, ma è quello che stiamo cercando di fare con questi profili. Vogliamo costruire in questa direzione una squadra che possa crescere". La fiducia nel progetto e nei giovani è chiara, ma Gasperini è consapevole che servirà del tempo per far decollare il nuovo ciclo.

Fabio Silva e le ambizioni della Roma

Sul fronte del mercato, in particolare in attacco, ha glissato sul possibile arrivo di Fabio Silva: "Se ho parlato con Fabio Silva? No, non riesco a guardare altro che gli allenamenti della squadra. È innegabile che ci siano tanti giocatori in questo momento, si sta entrando nel momento cruciale del mercato. L'attenzione di qualsiasi squadra è sugli attaccanti". E sull'arrivo a Roma svela: "La mia decisione vera è arrivata a fine campionato. Dopo l’ultima partita, ho chiesto all’Atalanta di incontrare un altro club, e in tre giorni è successo tutto”. Nel suo bilancio sulla preparazione estiva, Gasperini ha posto l'accento sulla mentalità e sulla costruzione dell'identità di squadra: "L'obiettivo è acquisire credibilità, soprattutto agli occhi dei nostri tifosi. Spero che ci vorrà il più breve tempo possibile, dobbiamo essere ambiziosi". Il tecnico si è detto colpito dalla disponibilità e dallo spirito del gruppo a sua disposizione: "Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo molto coeso, che mi ha dato grandissima disponibilità. Siamo stati capaci di fare tante cose", ha dichiarato. Guardando al futuro, Gasperini sa che c’è ancora molto lavoro da fare: "Se guardo avanti, è chiaro che dobbiamo farne tante altre".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma

Dybala, Soulé e il caso Lookman

Tra le questioni più discusse c’è quella della convivenza tra Soulé e Dybala: "I calciatori bravi possono coesistere sempre. È vero che entrambi sono mancini e prediligono giocare nella stessa zona di campo, ma Dybala ha avuto esperienze in zone diverse, mentre Soulé è giovane e deve incrementare il suo raggio d'azione".  La duttilità dell’ex Juventus rappresenta per il tecnico un’opportunità, non un ostacolo: "L'anno scorso ha dimostrato duttilità, giocando da quinto. Questo è un valore, non una difficoltà". Sulle gestione della fascia: "È una gerarchia che ho adottato da sempre. Credo che in una squadra ci debbano essere più elementi con i requisiti per portare la fascia, perché è prestigiosa. Avere più leader è una ricchezza per il gruppo. Pellegrini? Non ci ho parlato di questo aspetto". E ancora: "Chi è alla Roma da tanti anni ha già acquisito determinati valori e rappresenta qualcosa. È un criterio semplice. Non è legato a valutazioni soggettive su chi sia più leader o più forte”. Infine, non è mancato un commento sul caso Lookman, ormai separato in casa con l’Atalanta: "Posso dire solo che mi dispiace perché abbiamo vissuto dei momenti così belli che si corre il rischio di ricordare questi giocatori per l'ultimo episodio, quando invece ce ne sono stati tantissimi e meravigliosi. Quindi, sono dispiaciuto sia per il ragazzo che per la società, mi auguro che presto si risolva questa situazione".

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A quindici giorni dal debutto in campionato contro il Bologna, Gian Piero Gasperini continua a lavorare con intensità sul campo e attende ulteriori innesti dal mercato per rafforzare la sua nuova Roma. Intervistato da Sky Sport, il tecnico giallorosso ha tracciato un primo bilancio del lavoro svolto nelle prime settimane di preparazione e ha ribadito l’importanza del progetto basato sui giovani. L’allenatore, reduce da un lungo ciclo all’Atalanta, si è detto entusiasta della risposta ricevuta dal gruppo e fiducioso sul percorso intrapreso. Gasperini ha parlato apertamente delle strategie della società, dell’arrivo di alcuni nuovi volti promettenti e delle sfide che attendono la squadra. In un momento chiave per il calciomercato, ha anche fatto il punto sulla situazione in attacco, dove Roma è ancora alla ricerca di rinforzi.

Un progetto giovane e innovativo

Gasperini ha voluto sottolineare come il club abbia intrapreso un percorso fuori dagli schemi tradizionali, puntando su talenti emergenti piuttosto che su nomi affermati: "Sono arrivati Wesley, El Aynaoui, Ferguson, Ghilardi, tutti ragazzi giovani, che hanno già avuto delle esperienze importanti, dei profili che sono il motivo per il quale la proprietà si è rivolta a me", ha spiegato. Il tecnico riconosce che questo approccio non sia comune per una piazza come quella romanista: "Non è una direzione usuale per una squadra e una città come Roma, ma è quello che stiamo cercando di fare con questi profili. Vogliamo costruire in questa direzione una squadra che possa crescere". La fiducia nel progetto e nei giovani è chiara, ma Gasperini è consapevole che servirà del tempo per far decollare il nuovo ciclo.

Fabio Silva e le ambizioni della Roma

Sul fronte del mercato, in particolare in attacco, ha glissato sul possibile arrivo di Fabio Silva: "Se ho parlato con Fabio Silva? No, non riesco a guardare altro che gli allenamenti della squadra. È innegabile che ci siano tanti giocatori in questo momento, si sta entrando nel momento cruciale del mercato. L'attenzione di qualsiasi squadra è sugli attaccanti". E sull'arrivo a Roma svela: "La mia decisione vera è arrivata a fine campionato. Dopo l’ultima partita, ho chiesto all’Atalanta di incontrare un altro club, e in tre giorni è successo tutto”. Nel suo bilancio sulla preparazione estiva, Gasperini ha posto l'accento sulla mentalità e sulla costruzione dell'identità di squadra: "L'obiettivo è acquisire credibilità, soprattutto agli occhi dei nostri tifosi. Spero che ci vorrà il più breve tempo possibile, dobbiamo essere ambiziosi". Il tecnico si è detto colpito dalla disponibilità e dallo spirito del gruppo a sua disposizione: "Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo molto coeso, che mi ha dato grandissima disponibilità. Siamo stati capaci di fare tante cose", ha dichiarato. Guardando al futuro, Gasperini sa che c’è ancora molto lavoro da fare: "Se guardo avanti, è chiaro che dobbiamo farne tante altre".

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Dybala, Soulé e il caso Lookman