Per Gasperini la giornata di oggi rappresenta il raggiungimento di un mini obiettivo, quello dei 100 giorni da allenatore della Roma. L'impatto tra il tecnico ex Atalanta e l'ambiente è stato ottimo con le prime due vittorie contro Bologna e Pisa che hanno aumentato l'entusiasmo dopo aver chiuso in crescendo la seconda parte della passata stagione con Claudio Ranieri. La sfida contro il Torino però non ammette cali di concentrazioni con Gasperini che ha mostrato stima per Baroni. Vanno valutate invece le condizioni di Wesley che ha saltato la seconda gara con il Brasile, ma sarà valutato in giornata. Dybala invece potrebbe partire dall'inizio, ma è difficile che giochi per novanta minuti.
La Roma di Gasperini cerca continuità
Gasperini contro Baroni storicamente non sono state mai sfide facili con il tecnico toscano che ha ottenuto tre vittorie nel corso degli anni:" Marco - ha spiegato Gasp - è un ottimo allenatore e lo dimostra il percorso di crescita che ha avuto negli anni. L'unica cosa che mi rinfranca di questa statistica è che siamo sempre arrivati prima delle sue squadre in classifica. Dobbiamo rimanere concentrati per 95 minuti, contro Bologna e Pisa abbiamo vinto ma soffrendo. La Serie A di quest'anno è molto equilibrata, ci vogliono sul campo prestazioni convincenti". Vanno valutate le condizioni di Wesley, mentre Dybala è in miglioramento: "Il brasiliano ha saltato una delle due partite con il Brasile, ma ieri si è allenato. Valuterò se convocarlo. Al suo posto ho varie soluzioni, possono giocare Resch, Celik oppure Soulè che l'anno scorso ha giocato largo. Paulo sta lavorando bene, non so se ha novanta minuti nelle gambe ma a Pisa ho visto passi in avanti".
Pellegrini, Dovbyk e crescita societaria
Gasperini ha parlato dello stato d'animo di quei giocatori che erano considerati partenti fino a qualche settimana fa: "Pellegrini come piede è secondo solo a Dybala, per me è un centrocampista e lo vedo in mezzo al campo non in altre posizioni. Deve allenarsi con maggiore intensità per raggiungere la stessa condizione dei compagni, ha qualità e avrà il suo spazio". Dovbyk è rimasto con la testa giusta dopo il mancato trasferimento al Milan: "Il ragazzo mi ha assicurato impegno, forza fisica e generosità da mettere a disposizione della squadra e sono sicuro farà bene". Poi una dichiarazione sulla solidità societaria: "Appena sono arrivato ho trovato un centro sportivo ed un pubblico da Champions League. Anche la squadra è mentalizzata al lavoro. Non voglio più parlare di mercato, dico solo che se cresce il livello tecnico di questo gruppo tutto il resto si sistemerà a ruota e si potranno far conciliare i risultati sportivi con i conti".