Gasperini: "Roma con varianti e personalità, altrimenti sarebbe complicato". Poi la risposta su Dybala

Il tecnico ha presentato, insieme a Cristante, la sfida di Europa League dell'Olimpico contro il Midtjylland

Una Roma esaltante in Serie A, con il primo posto in solitaria dopo le prime 12 giornate di campionato e con il sogno Scudetto da coltivare. La voglia per i giallorossi è quella di fare una grande stagione anche in Europa League, dove l'avvio è stato a corrente alternata con 2 vittorie e 2 sconfitte. Per questo domani contro il Midtjylland la squadra di Gian Piero Gasperini proverà a dare seguito alla vittoria in casa dei Rangers dello scorso 6 novembre. A presentare la partita, che si giocherà all'Olimpico a partire dalle 18.45, il tecnico giallorsso insieme a Bryan Cristante. Una sfida che anticipa il big match di campionato contro il Napoli (nel quale non ci sarà Gasperini).

Roma-Midtjylland, parla Gasperini

Così Gasperini sulla sfida di domani: "Giochiamo contro una bella squadra, con giovani di qualità e un gioco offensivo. Hanno molte soluzioni e buone individualità. Mi aspetto una partita piacevole e aperta, tra due squadre che cercano sempre il gol. I Paesi scandinavi lavorano molto bene. Sono sempre stati forti fisicamente, ma ora hanno anche calciatori tecnici e di qualità. Si sono sviluppati in maniera importante, ottenendo risultati sia a livello di club sia con le nazionali. Con i campionati principali c’è ancora differenza tecnica, ma il fatto che abbiano vinto tutte e quattro le partite è significativo".

Gasperini, oltre alla parte atletica, sta lavorando anche su quella mentale? "Ridurre tutto alla condizione atletica sarebbe limitante. Il calcio è un insieme di tanti aspetti. La squadra sta bene perché ha migliorato il lavoro collettivo e l’organizzazione tattica. Siamo cresciuti, abbiamo più varianti e personalità, anche fuori casa in ambienti difficili. Abbiamo giocatori forti: altrimenti sarebbe complicato. Questo mix ci ha permesso di ottenere ottimi risultati. Ora dobbiamo continuare con la stessa spinta e lo stesso entusiasmo per migliorare ancora".

"Dybala? La cosa fondamentale è che..."

Gasperini si è soffermato anche su diversi singoli. A partire da Dybala e Bailey: "La cosa fondamentale è che abbiano recuperato completamente. Oggi faranno il secondo allenamento con il gruppo e, se tutto procede bene, saranno disponibili. I minuti contano relativamente: l’importante è che stiano bene". Sulle assenze di Ndicka ed El Aynaoui: "Dovrebbero partire circa una settimana prima della Coppa d’Africa e contro il Como probabilmente non ci saranno. Mi spiace perderli ora, ma andremo avanti con le nostre tante risorse e compenseremo le assenze. Era qualcosa che sapevamo già. Sono due giocatori che, con Costa d’Avorio e Marocco, possono arrivare lontano nella competizione. Non gufiamo…".

Per quanto riguarda Hermoso e Ziolkowski: "Ho sostituito Ziolkowski per via dell’ammonizione: non potevamo rischiare di restare in dieci. Ho inserito El Aynaoui, che è in ottima forma. Hermoso ieri ha fatto molto bene, oggi valuteremo le sue condizioni, così come quelle di Bailey e Dybala. Se li convoco significa che possono scendere in campo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma

Il mercato giallorosso

A Gasperini viene chiesto se l’evoluzione della squadra potrà cambiare qualcosa in ottica mercato di gennaio: "Sono considerazioni che fanno tutti. Ci sono giocatori che tra ottobre e novembre fanno cambiare valutazioni: magari prima erano in uscita e poi non più. A gennaio tutto diventa possibile. Per quanto ci riguarda, sono molto soddisfatto della crescita generale. Se devo aggiungere qualcosa, noto grande fiducia anche da parte di chi gioca meno. Bisogna fare attenzione a chi si inserisce e valutare bene ciò che già si ha in rosa".

A proposito di mercato, Francolino del Midtjylland può interessare? "Hanno giocatori molto forti, ma non commento calciatori di altre squadre. Per noi questa partita è fondamentale: ci siamo complicati la qualificazione e dobbiamo rimediare subito. Da un lato ci permette di non pensare troppo al Napoli e di concentrarci sull’Europa League, che vogliamo affrontare immediatamente".

Le tre competizioni

La Roma può reggere tre competizioni? "A livello numerico sì. Non vogliamo rinunciare a nulla e vogliamo giocare tutte le competizioni: è la strada migliore. I ragazzi lavorano duramente per raggiungere gli obiettivi. Sarà così anche in campionato e Coppa Italia. Non esistono scuse su stanchezza o recupero: ciò che può limitarci sono solo gli infortuni. I giocatori sono forti, sani e pronti a sostenere molte partite. Ormai è la normalità: chi va avanti nelle competizioni e nelle nazionali arriva a giocare 50-60 gare. Se vorrei qualcosa in più da qualcuno? Sono contento di tutti. Le risposte sono positive, con giocatori sempre coinvolti. Ci sono stati momenti in cui abbiamo ottenuto risultati importanti pur senza prestazioni eccezionali, poi siamo migliorati. La squadra reagisce, cresce, ha fiducia, lavora nel modo giusto. L’ambiente che si è creato è ottimo: quando si opera in un contesto fertile, i frutti arrivano. È una fortuna".

Gasperini ha già affrontato il Midtjylland contro l’Atalanta: "Il fatto che siano primi può sorprendere, ma è un risultato meritato. Li ho già incontrati due volte e la squadra è cresciuta molto. Già allora avevano ottimi elementi, ma oggi mi sembrano ancora più evoluti e con giovani interessanti. Erano già difficili da affrontare: in Danimarca vincemmo nettamente, in casa pareggiammo in una partita complicata. Conosco il loro valore e ne ho seguito la crescita. Significa che molte squadre lavorano bene e che in giro ci sono tanti giocatori validi. Basta osservare un po’… ce ne sono davvero tanti".

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Cristante e la rivincita in Europa League

Ad affiancare il tecnico in sala stampa c'è Bryan Cristante: "Cerco sempre di dare il massimo e di eseguire ciò che il mister mi richiede. In questo periodo mi adatto con più facilità: ho ricoperto molti ruoli e so come interpretarli. Più maturità tra i tifosi? Sì. Anche noi, come gruppo, siamo consapevoli che è ancora presto. Stiamo facendo una buona stagione, ma dobbiamo rimanere umili: basta poco per cambiare direzione. Dobbiamo continuare a esprimerci bene, mantenendo equilibrio. E penso che anche l’ambiente lo abbia capito: sa che non bisogna esaltarsi troppo dopo una vittoria né abbattersi dopo una sconfitta. È un aspetto fondamentale".

Cristante ha ritrovato Gasperini dopo averlo già avuto in passato: "Il mister l’ho ritrovato esattamente com’era... ('Ringiovanito!' scherza Gasperini, ndr). Sapevo che fosse un grande allenatore e che ci avrebbe trasmesso molto. Noi dovevamo solo ascoltarlo e convincerci che fosse la guida giusta da seguire. La squadra è stata brava fin dal primo giorno. E sulle sue qualità c’è poco da aggiungere: le ha già dimostrate sia a Bergamo che prima". La finale di Europa League persa a Budapest può fungere da stimolo? "Quella finale ci ha lasciato un po’ di amarezza. Ma ogni stagione volta pagina: ci sono tante partite su cui concentrarsi, non possiamo restare ancorati al passato. Eravamo vicinissimi al traguardo e sappiamo quanto sia emozionante giocare una finale. Sarebbe fantastico riuscire a vincerla. Vogliamo fare bene e provare a riportarla a casa: questo è il nostro obiettivo".

 

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Una Roma esaltante in Serie A, con il primo posto in solitaria dopo le prime 12 giornate di campionato e con il sogno Scudetto da coltivare. La voglia per i giallorossi è quella di fare una grande stagione anche in Europa League, dove l'avvio è stato a corrente alternata con 2 vittorie e 2 sconfitte. Per questo domani contro il Midtjylland la squadra di Gian Piero Gasperini proverà a dare seguito alla vittoria in casa dei Rangers dello scorso 6 novembre. A presentare la partita, che si giocherà all'Olimpico a partire dalle 18.45, il tecnico giallorsso insieme a Bryan Cristante. Una sfida che anticipa il big match di campionato contro il Napoli (nel quale non ci sarà Gasperini).

Roma-Midtjylland, parla Gasperini

Così Gasperini sulla sfida di domani: "Giochiamo contro una bella squadra, con giovani di qualità e un gioco offensivo. Hanno molte soluzioni e buone individualità. Mi aspetto una partita piacevole e aperta, tra due squadre che cercano sempre il gol. I Paesi scandinavi lavorano molto bene. Sono sempre stati forti fisicamente, ma ora hanno anche calciatori tecnici e di qualità. Si sono sviluppati in maniera importante, ottenendo risultati sia a livello di club sia con le nazionali. Con i campionati principali c’è ancora differenza tecnica, ma il fatto che abbiano vinto tutte e quattro le partite è significativo".

Gasperini, oltre alla parte atletica, sta lavorando anche su quella mentale? "Ridurre tutto alla condizione atletica sarebbe limitante. Il calcio è un insieme di tanti aspetti. La squadra sta bene perché ha migliorato il lavoro collettivo e l’organizzazione tattica. Siamo cresciuti, abbiamo più varianti e personalità, anche fuori casa in ambienti difficili. Abbiamo giocatori forti: altrimenti sarebbe complicato. Questo mix ci ha permesso di ottenere ottimi risultati. Ora dobbiamo continuare con la stessa spinta e lo stesso entusiasmo per migliorare ancora".

"Dybala? La cosa fondamentale è che..."

Gasperini si è soffermato anche su diversi singoli. A partire da Dybala e Bailey: "La cosa fondamentale è che abbiano recuperato completamente. Oggi faranno il secondo allenamento con il gruppo e, se tutto procede bene, saranno disponibili. I minuti contano relativamente: l’importante è che stiano bene". Sulle assenze di Ndicka ed El Aynaoui: "Dovrebbero partire circa una settimana prima della Coppa d’Africa e contro il Como probabilmente non ci saranno. Mi spiace perderli ora, ma andremo avanti con le nostre tante risorse e compenseremo le assenze. Era qualcosa che sapevamo già. Sono due giocatori che, con Costa d’Avorio e Marocco, possono arrivare lontano nella competizione. Non gufiamo…".

Per quanto riguarda Hermoso e Ziolkowski: "Ho sostituito Ziolkowski per via dell’ammonizione: non potevamo rischiare di restare in dieci. Ho inserito El Aynaoui, che è in ottima forma. Hermoso ieri ha fatto molto bene, oggi valuteremo le sue condizioni, così come quelle di Bailey e Dybala. Se li convoco significa che possono scendere in campo".

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Gasperini: "Roma con varianti e personalità, altrimenti sarebbe complicato". Poi la risposta su Dybala
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