La sfida tra Cagliari e Roma all’Unipol Domus Arena si è trasformata in una vera e propria battaglia di nervi, soprattutto nella seconda frazione di gioco. L’espulsione di Celik ha acceso ulteriormente gli animi, rendendo ogni duello più acceso del precedente. In particolare, due episodi hanno attirato l’attenzione, entrambi con protagonista Hermoso, finito al centro di polemiche e tensioni. Prima lo scontro verbale con Folorunsho, poi una nuova scintilla con la panchina sarda nei minuti di recupero. Un finale incandescente per una gara già di per sé molto tesa.
Scintille e insulti tra Folorunsho ed Hermoso
Il primo momento critico nasce da un’azione travolgente di Palestra, che sfonda sulla destra e cade in area dopo un contrasto con Ghilardi. L’arbitro lascia proseguire e la decisione genera subito proteste e agitazione. Ndicka ed Hermoso si avvicinano al giovane classe 2005 del Cagliari, invitandolo ad alzarsi, ma nel gruppo si accende improvvisamente un alterco tra Hermoso e Folorunsho. I due si affrontano a muso duro e devono intervenire i compagni per evitare che la situazione degeneri. Deiola, visibilmente nervoso, si scaglia a sua volta contro alcuni giallorossi. A quel punto, Folorunsho si lascia andare a pesanti insulti rivolti al difensore spagnolo: "Tu madre, quella t***a di tua madre, fa i b******i, quella pu***na". Le telecamere colgono chiaramente il labiale delle sue parole, ripetute più volte. Al termine del parapiglia, l’arbitro decide di ammonire entrambi i protagonisti della lite.
Hermoso e la panchina del Cagliari nel finale incandescente
Nel recupero si accende un secondo focolaio di tensione, ancora con Hermoso al centro della scena. Palestra accusa i crampi e i giocatori del Cagliari mettono volontariamente il pallone fuori per consentire l’intervento dei medici. Il difensore della Roma, però, tenta comunque di rimettere il pallone in gioco, scatenando l’immediata reazione della panchina rossoblu. Ne nasce un nuovo momento di nervosismo, con proteste vivaci e qualche parola di troppo, mentre la gara sembra ormai sfuggita di mano sul piano emotivo. Anche in questo caso lo spagnolo diventa bersaglio delle rimostranze avversarie, contribuendo a rendere il finale ancora più caldo.