"Bremer il migliore, Soulé fortissimo e la Juve di Spalletti: non sono sorpreso"

Julio Baptista promuove il talento argentino: "Sta crescendo bene. Gasperini porterà la Roma in Champions. Wesley è un grande, un top al mondo nel suo ruolo"
"Bremer il migliore, Soulé fortissimo e la Juve di Spalletti: non sono sorpreso"© Getty Images

L’ Italia e soprattutto la Roma sono rimaste nel suo cuore. Sono bastati due anni e mezzo nella Capitale (dall’agosto 2008 al gennaio 2011) al campione brasiliano Julio Baptista per lasciare il segno ed entrare nel cuore del popolo romanista. Un amore ricambiato dallo stesso attaccante ex Real Madrid e vincitore da protagonista con la Nazionale verdeoro di 2 Copa America e 2 Confederations Cup tra il 2004 e il 2007. Direttamente dal World Sports Summit di Dubai la Bestia, com’era soprannominato il centravanti, apre il cassetto dei ricordi: “In giallorosso ho vissuto un grande momento della mia carriera. Ho giocato con due grandi campioni come Totti e De Rossi e siamo andati vicini a vincere lo Scudetto. La Roma resta nel mio cuore: è una piazza speciale e auguro loro di arrivare in alto come meritano”.

"De Rossi, me l'aspettavo"

Passano gli anni eppure lei esibisce ancora un ottimo italiano… "Capita spesso di parlarlo, quando vengo in Italia sento sempre il mio agente Alessandro Lucci, che nel frattempo è diventato un caro amico e resta una persona speciale per me. Sono allenato con la vostra lingua. Recentemente sono stato a Roma ed è stato davvero fantastico: ogni volta che torno lì i tifosi romanisti mi fanno sentire ancora amatissimo".

Lei in giallorosso ha giocato con De Rossi: si aspettava potesse fare l’allenatore? "Direi di sì; perché Daniele ha sempre avuto un carattere forte e dava grande attenzione alle situazioni tecnico-tattiche. Doti ideali per chi vuole allenare e un po’ De Rossi lo era già in mezzo al campo durante le partite. Adesso sta facendo bene al Genoa e spero possa fare pure in panchina una grande carriera. Al calcio servono tecnici giovani e con idee moderne come lui".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma

Julio Baptista incensa Soulé e Wesley

C’è un giocatore che le piace di questa Roma? "Scelgo Soulé. Ha talento e sta crescendo bene: può diventare fortissimo".

Gasperini però invoca rinforzi davanti… "La Roma quest’anno mi sembra forte, ma davanti qualcosa sembra possa servirle. Richieste di Gasperini? Ha ragione; perché sono i grandi giocatori a rendere forte le squadre: sono loro che fanno la differenza. Se hai calciatori di qualità vinci le partite, sennò diventa difficile. Comunque stanno facendo bel campionato e possono arrivare tra le prime quattro".

Nella Roma attuale brilla il suo connazionale Wesley, tra i pochi acquisti estivi ad aver lasciato il segno… "È molto bravo. I brasiliani poi si trovano sempre bene in Italia. Ha talento per diventare un grande calciatore e uno dei top al mondo nel suo ruolo. La Roma ha fatto un bel colpo, portandolo in Serie A".

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Bremer e la Juve di Spalletti

Da un gioiello verdeoro all’altro: a detta di molti Bremer è diventato il miglior difensore della Serie A. Che ne pensa? "Sono d’accordo. È davvero molto forte. Peccato gli infortuni, ma adesso vedo che se li è lasciati finalmente alle spalle e sta dimostrando tutto il suo valore".

La Juve è rinata grazie al suo ex allenatore Spalletti, che lei ha avuto proprio alla Roma… "È un grande allenatore, tra i migliori che ho avuto in carriera. Non solo sorpreso che la Juve si sia ripresa e stia tornando in alto grazie al suo arrivo".

Infine c’è un nuovo Julio Baptista in giro? "Sì, Mbappé! (Risata, ndr). In questi giorni mi hanno chiesto un sacco di selfie qui a Dubai, ma perché mi hanno confuso con lui (in effetti c’è una certa somiglianza fisica, ndr). Tra gli italiani mi piace Pio Esposito: ha una grande struttura fisica, ma abbina alla mole imponente una buona tecnica. Può fare strada. Gli auguro di fare una carriera come la mia…". Mica male.

 

 

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L’ Italia e soprattutto la Roma sono rimaste nel suo cuore. Sono bastati due anni e mezzo nella Capitale (dall’agosto 2008 al gennaio 2011) al campione brasiliano Julio Baptista per lasciare il segno ed entrare nel cuore del popolo romanista. Un amore ricambiato dallo stesso attaccante ex Real Madrid e vincitore da protagonista con la Nazionale verdeoro di 2 Copa America e 2 Confederations Cup tra il 2004 e il 2007. Direttamente dal World Sports Summit di Dubai la Bestia, com’era soprannominato il centravanti, apre il cassetto dei ricordi: “In giallorosso ho vissuto un grande momento della mia carriera. Ho giocato con due grandi campioni come Totti e De Rossi e siamo andati vicini a vincere lo Scudetto. La Roma resta nel mio cuore: è una piazza speciale e auguro loro di arrivare in alto come meritano”.

"De Rossi, me l'aspettavo"

Passano gli anni eppure lei esibisce ancora un ottimo italiano… "Capita spesso di parlarlo, quando vengo in Italia sento sempre il mio agente Alessandro Lucci, che nel frattempo è diventato un caro amico e resta una persona speciale per me. Sono allenato con la vostra lingua. Recentemente sono stato a Roma ed è stato davvero fantastico: ogni volta che torno lì i tifosi romanisti mi fanno sentire ancora amatissimo".

Lei in giallorosso ha giocato con De Rossi: si aspettava potesse fare l’allenatore? "Direi di sì; perché Daniele ha sempre avuto un carattere forte e dava grande attenzione alle situazioni tecnico-tattiche. Doti ideali per chi vuole allenare e un po’ De Rossi lo era già in mezzo al campo durante le partite. Adesso sta facendo bene al Genoa e spero possa fare pure in panchina una grande carriera. Al calcio servono tecnici giovani e con idee moderne come lui".

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