Bastoni fa saltare il coperchio, Gasperini alza il polverone: “Almeno altri due casi clamorosi”

Il tecnico giallorosso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Cremonese: "Out Dybala e Soulé"

ROMA - “Tutti i punti sono difficili da conquistare, non possiamo guardare oltre la partita di domani. Dybala non farà parte del match: sta continuando le cure ed è dispiaciuto come tutti gli altri. Paulo si sta applicando al massimo per cercare di essere presente, ma è chiaro che il fastidio lo limita. Nonostante questo, è determinato a recuperare”. Così, in conferenza stampa alla vigilia del match con la Cremonese, il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini annuncia il forfait dell'argentino ex Juve. Sui margini di miglioramento di Zaragoza: "Credo di sì… Anche Pellegrini ha giocato tanto con continuità, può capitare un momento meno brillante, ma ha sempre dato un contributo importante alle squadre in cui ha giocato. Zaragoza, invece, ha bisogno di tempo: ha caratteristiche molto valide, ma per trovare continuità e inserirsi al meglio nella squadra servono ancora alcune partite”.

Sugli infortuni

Le partite sono tante e ora ci sono più infortuni. La maggior parte degli infortuni avviene durante le partite, si gioca su ritmi alti e non sempre si recupera al meglio. Io ho 14/15 giocatori che non si sono quasi mai infortunati, ma tocco ferro. Dovbyk, Ferguson, Bailey, Dybala ed El Shaarawy hanno avuto infortuni molto lunghi, alcuni sono stati fuori tanti mesi. Poi nel arco di 40-60 partite quello che successe, ad esempio Koné che salta due partite è nella normalità, il problema è quando i calciatori stanno fuori tanti mesi. Soulé è stato fermo tutta la settimana e domani non ci sarà. Speriamo che possa recuperare per le prossime. Vaz e Venturino sono giovanissimi e anche loro sono stati subito buttati in campo, anche per capire il loro livello. Venturino è qui in prestito, ma ha giocato e segnato al Genoa. In quel ruolo eravamo carenti numericamente, nel tempo ci può dare delle soddisfazioni. Vaz? Investimento importantissimo. Ha fatto solo spezzoni ma ha già segnato, su di lui pesa il costo del cartellino altrimenti si guarderebbe in un’altra ottica. Sto cercando di capire quanto può essere utile nell’immediato, perché nel futuro lo sarà sicuramente. Nell’immediato dobbiamo capire, non è facile far vedere subito le sue caratteristiche in un campionato difficile come quello italiano. A centrocampo? Ho quattro giocatori che stanno facendo molto bene: lì abbiamo anche abbondanza. Dobbiamo però capire come gestire la situazione, visto l’emergenza che abbiamo davanti. Tutti possono adattarsi anche in ruoli più offensivi, ma poi contano le caratteristiche, che sono altre. In quel reparto siamo coperti e forti. Quando torneranno le coppe, avere questa abbondanza sarà un bel vantaggio”, ha aggiunto Gasperini.

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Il caso Kalulu-Bastoni

Non ho parlato di episodi, ma mi riferivo alle simulazioni, ai falli di mano e ai contatti. La discussione è solo quella, si stanno creando grandi problemi di interpretazione e di difficoltà per tutti. Questo è un non regolamento, non è più condiviso da troppi e viene interpretato e giustificato in modo troppo diverso. Il calcio è uno sport di contatto, se mi togli il contrasto mi togli un gesto tecnico bellissimo e spettacolare per il calcio. Se lo togli a me piace molto meno. I falli di mano sono un problema da sempre, le simulazioni un problema moderno, recente, dovuto alle interpretazioni fatte col fotogramma televisivo. Il fermo immagine ha accelerato tutte queste simulazioni. Kalulu-Bastoni? Ci sono almeno altri due episodi altrettanto clamorosi”, le parole di Gasperini sull'incredibile episodio andato in scena durante Inter-Juventus.

Su Malen e la cena con Totti

Io credo che la Serie A sia più difficile di altri campionati soprattutto per gli attaccanti. Sono convinto che lui in quel ruolo sia determinante. Ha giocato all’Aston Villa e nell’Olanda. Credo che io lo abbia convinto a venire qui dicendogli, “per me giochi lì”. Spesso finiva sulla fascia, ma per me deve giocare da centravanti e lui voleva proprio questo. Questa è stata la motivazione più forte che l’ha convinto. I centravanti non devono essere alti 190 cm. L’attaccante esterno ha altre caratteristiche. Sulla cena di Totti, quanto casino per questa roba (ride, ndr). Se fossimo andati a cena non ci sarebbe niente di male, io sono andato a cena con tante persone. Io non ne ho mai parlato con la società, ma io vi dico che Totti è una grandissima risorsa. Io avrei anche delle idee, ma non ne ho mai parlato. Io lo vedo in questo senso e può essere una bella opportunità che vedo bene”, ha proseguito Gasperini.

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L'impegno

Ho mai pensato chi me l'ha fatto fare a venire a Roma? No. Ranieri e la società mi hanno sempre detto che questo sarebbe stato un anno di transizione e crescita. Chi ha parlato di Champions come obiettivo sono io, per me esiste solo quello. Io ho lasciato la Champions e mi manca molto non poterla giocare. Se qualcuno pensa di potermi mettere pressione si sbaglia di grosso, perché la Champions è il mio obiettivo ma bisogna fare fuori Juve, Napoli, Como, Atalanta. Io sono venuto qui per costruire qualcosa di forte, senza aspettare anni. E quello che è stato in questi mesi, in estate e a gennaio sono rivolti solo a questo obiettivo. Non è vero che non si può lavorare bene in questa città, ma è difficile. Dobbiamo lavorare bene qui dentro, la città non c’entra niente. Lo stadio è sempre pieno, 130.000 persone contro Cremonese e Juventus, cosa devono fare? Qui bisogna fare le cose giuste. Svolta? A me sembra bene rispetto alla gara d’andata contro la Cremonese. Stiamo lavorando, questi ragazzi sono straordinari. Stiamo passando una grande emergenza, tiriamo dritti”, ha detto ancora Gasperini.

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La stagione

Siamo già a un buon livello, ma tutto è migliorabile. Se perdi Dybala, Soulé, Ferguson, El Shaarawy per mesi diventa difficile per qualunque squadra. Non sappiamo se e quando li recupereremo. Sto cercando di tirare fuori il più possibile da Venturino e Vaz. Zaragoza è appena arrivato, Malen ci ha dato qualcosa in più e senza di lui sarebbe stato più problematico. Rischiamo di non recuperare nessuno e speriamo di non perderne altri. Tra 15/20 giorni torneranno le coppe e quindi avremo tre partite a settimana. Questo tentativo di velocizzare la maturazione dei giovani è necessario, sono le uniche alternative ma non dobbiamo stare attenti a non pretendere troppo. Per me l’aspetto caratteriale è stato un punto di forza sin dal primo giorno. Ho avuto un gruppo forte dall’inizio sotto questo aspetto e non abbiamo mai sbagliato. I risultati sono dovuti alla determinazione e al senso di appartenenza di questi giocatori. Questo è un gruppo straordinario. Domani sarà difficile, i punti iniziano a pesare di più per tutte le squadre. Nel girone di ritorno le partite diventano ancora più equilibrate. Detto questo è chiaro che noi abbiamo mille motivazioni fortissime, finisse oggi saremmo premiati e noi non vogliamo più scendere. Se non sbagliamo per gli altri diventa difficile”, ha concluso Gasperini.

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ROMA - “Tutti i punti sono difficili da conquistare, non possiamo guardare oltre la partita di domani. Dybala non farà parte del match: sta continuando le cure ed è dispiaciuto come tutti gli altri. Paulo si sta applicando al massimo per cercare di essere presente, ma è chiaro che il fastidio lo limita. Nonostante questo, è determinato a recuperare”. Così, in conferenza stampa alla vigilia del match con la Cremonese, il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini annuncia il forfait dell'argentino ex Juve. Sui margini di miglioramento di Zaragoza: "Credo di sì… Anche Pellegrini ha giocato tanto con continuità, può capitare un momento meno brillante, ma ha sempre dato un contributo importante alle squadre in cui ha giocato. Zaragoza, invece, ha bisogno di tempo: ha caratteristiche molto valide, ma per trovare continuità e inserirsi al meglio nella squadra servono ancora alcune partite”.

Sugli infortuni

Le partite sono tante e ora ci sono più infortuni. La maggior parte degli infortuni avviene durante le partite, si gioca su ritmi alti e non sempre si recupera al meglio. Io ho 14/15 giocatori che non si sono quasi mai infortunati, ma tocco ferro. Dovbyk, Ferguson, Bailey, Dybala ed El Shaarawy hanno avuto infortuni molto lunghi, alcuni sono stati fuori tanti mesi. Poi nel arco di 40-60 partite quello che successe, ad esempio Koné che salta due partite è nella normalità, il problema è quando i calciatori stanno fuori tanti mesi. Soulé è stato fermo tutta la settimana e domani non ci sarà. Speriamo che possa recuperare per le prossime. Vaz e Venturino sono giovanissimi e anche loro sono stati subito buttati in campo, anche per capire il loro livello. Venturino è qui in prestito, ma ha giocato e segnato al Genoa. In quel ruolo eravamo carenti numericamente, nel tempo ci può dare delle soddisfazioni. Vaz? Investimento importantissimo. Ha fatto solo spezzoni ma ha già segnato, su di lui pesa il costo del cartellino altrimenti si guarderebbe in un’altra ottica. Sto cercando di capire quanto può essere utile nell’immediato, perché nel futuro lo sarà sicuramente. Nell’immediato dobbiamo capire, non è facile far vedere subito le sue caratteristiche in un campionato difficile come quello italiano. A centrocampo? Ho quattro giocatori che stanno facendo molto bene: lì abbiamo anche abbondanza. Dobbiamo però capire come gestire la situazione, visto l’emergenza che abbiamo davanti. Tutti possono adattarsi anche in ruoli più offensivi, ma poi contano le caratteristiche, che sono altre. In quel reparto siamo coperti e forti. Quando torneranno le coppe, avere questa abbondanza sarà un bel vantaggio”, ha aggiunto Gasperini.

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