"Me lo auguro", "Certamente": il futuro Roma tra divergenze e visioni opposte

Il tecnico vorrebbe i rinnovi di Celik, Pellegrini e Dybala, ma la società punta a ridurre gli ingaggi
"Me lo auguro", "Certamente": il futuro Roma tra divergenze e visioni opposte© LAPRESSE

Ancora sette partite per definire un futuro - quello della Roma - tutto da decifrare. Le certezze, infatti, sono poche e i primi ad alimentare incertezze e incognite sono proprio i diretti protagonisti. A cominciare dal futuro di Gasperini, perché se il tecnico alla vigilia della gara con l’Inter dice «mi auguro di restare», Massara prima della debacle di San Siro risponde «Gian Piero rimarrà certamente». Divergenze evidenti e che si riflettono non solo sulle scelte dei giocatori come successo in estate o a gennaio, ma sulla programmazione e visione della Roma del futuro. Per questo ora l’obiettivo è concentrarsi sulle ultime sette partite e poi sedersi intorno un tavolo: da una parte la proprietà, dall’altra l’allenatore. «Il nostro rapporto è condiviso e schietto», aveva detto alla vigilia dell’Inter. Eppure sotto alcuni aspetti la visione è diametralmente opposta, basti pensare ai rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini. Il tecnico spinge per proseguire insieme proprio per non smantellare il blocco squadra, mentre i Friedkin hanno come obiettivo quello di rivedere il monte ingaggi e i giocatori citati - lasciando Trigoria - sarebbero un risparmio importante.

La paura di tifosi e Gasperini

La paura di tifosi e Gasperini, poi, è che a loro possa aggiungersi anche l'addio di un altro big e tra i calciatori oggi più cercati ci sono Ndicka, Svilar e Koné. Tre imprescindibili per l'allenatore ex Atalanta che per questo motivo prima dell'Inter si è augurato di poter restare alla Roma. Un modo indiretto per chiedere garanzie tecniche perché lui ha lasciato Bergamo ma con l'obbiettivo di tornare a giocare quanto prima la Champions League. Oggi non è ancora impossibile farlo con la Roma, ma la missione sta diventando sempre più difficile. Anche il calendario non aiuta perché le ultime sette partite mettono in fila le gare con Pisa, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma, Lazio e Verona.

Match da affrontare senza altri impegni - Europa o Coppa Italia che siano -, ma anche con diversi infortuni che stanno limitando le scelte di Gasperini. Problemi muscolari che da Natale in poi si sono accumulati, molti in attacco, rallentando la velocità di crociera che il nucleo squadra costruito dall'ex tecnico dell'Atalanta aveva portato la Roma a sostare stabilmente nelle prime 4 posizioni del campionato.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma

Emergenza infortuni

Per il Pisa, però, non recupererà nessuno dei giocatori oggi fuori, perché i primi a rientrare saranno Wesley e Koné, ma bisognerà aspettare almeno la gara con l'Atalanta se non quella con il Bologna. Ma non saranno i soli a restare fuori nelle prossime gare, perché se Dybala e Dovbyk rientreranno i primi di maggio, a fermarsi nella disfatta di San Siro è stato anche Gianluca Mancini. Per il difensore trattasi di una lesione all’adduttore destro, quindi di un problema muscolare di non lievissima entità con tempi di recupero che sarà di circa 2-3 settimane. L’ennesimo problema di una stagione che ha girato a Natale e che Gasperini con i suoi uomini proverà lo stesso a condurre in porto.

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Ancora sette partite per definire un futuro - quello della Roma - tutto da decifrare. Le certezze, infatti, sono poche e i primi ad alimentare incertezze e incognite sono proprio i diretti protagonisti. A cominciare dal futuro di Gasperini, perché se il tecnico alla vigilia della gara con l’Inter dice «mi auguro di restare», Massara prima della debacle di San Siro risponde «Gian Piero rimarrà certamente». Divergenze evidenti e che si riflettono non solo sulle scelte dei giocatori come successo in estate o a gennaio, ma sulla programmazione e visione della Roma del futuro. Per questo ora l’obiettivo è concentrarsi sulle ultime sette partite e poi sedersi intorno un tavolo: da una parte la proprietà, dall’altra l’allenatore. «Il nostro rapporto è condiviso e schietto», aveva detto alla vigilia dell’Inter. Eppure sotto alcuni aspetti la visione è diametralmente opposta, basti pensare ai rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini. Il tecnico spinge per proseguire insieme proprio per non smantellare il blocco squadra, mentre i Friedkin hanno come obiettivo quello di rivedere il monte ingaggi e i giocatori citati - lasciando Trigoria - sarebbero un risparmio importante.

La paura di tifosi e Gasperini

La paura di tifosi e Gasperini, poi, è che a loro possa aggiungersi anche l'addio di un altro big e tra i calciatori oggi più cercati ci sono Ndicka, Svilar e Koné. Tre imprescindibili per l'allenatore ex Atalanta che per questo motivo prima dell'Inter si è augurato di poter restare alla Roma. Un modo indiretto per chiedere garanzie tecniche perché lui ha lasciato Bergamo ma con l'obbiettivo di tornare a giocare quanto prima la Champions League. Oggi non è ancora impossibile farlo con la Roma, ma la missione sta diventando sempre più difficile. Anche il calendario non aiuta perché le ultime sette partite mettono in fila le gare con Pisa, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma, Lazio e Verona.

Match da affrontare senza altri impegni - Europa o Coppa Italia che siano -, ma anche con diversi infortuni che stanno limitando le scelte di Gasperini. Problemi muscolari che da Natale in poi si sono accumulati, molti in attacco, rallentando la velocità di crociera che il nucleo squadra costruito dall'ex tecnico dell'Atalanta aveva portato la Roma a sostare stabilmente nelle prime 4 posizioni del campionato.

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