ROMA - Gian Piero Gasperini ha un piano per migliorare la Roma. Non passa solo dalla Champions che inseguirà con la squadra nelle prossime tre partite rimaste, c’è una strategia - che dovrà esser avallata da Dan Friedkin - che prevede come rinforzare la rosa in vista della prossima stagione. Un’indicazione l’aveva data già nella conferenza stampa di qualche tempo fa, la stessa che scatenò poi la risposta piccata di Ranieri, innescando uno scenario inimmaginabile: la frattura con il senior advisor, diventato ormai ex consulente. «Servono profili alla Malen o Wesley», aveva detto Gasp e il piano per la società e il futuro diesse (che la proprietà sta cercando) è proprio quello. Tre o quattro colpi sul budget dei giocatori citati per rinforzare la rosa giallorossa nei reparti nevralgici del campo (un terzino, un centrocampista e un altro attaccante) per aggiungere la competitività che il tecnico vorrebbe per evitare alcuni cali di tensione che ci sono stati quest’anno quando i titolarissimi sono venuti meno.
Roma a caccia del nuovo ds
Ecco allora che prende forma anche un altro progetto, quello di un Gasperini in formato manager all’inglese. Una formula, però, rivisitata perché l’allenatore in questo caso non sarà anche un vero e proprio diesse, ma come proposto da lui stesso, lavorerà in ticket con chi - con ogni probabilità - prenderà il posto di Massara. Il casting è già iniziato e dopo dei primi sondaggi - solo interni a Trigoria - su Ausilio, Paratici e Giuntoli, la scelta sembra esser orientata più verso nomi come quelli di Manna e D'Amico.
Entrambi, però, hanno dei contratti in essere con Napoli e Atalanta, quindi per liberarli servirà intavolare dei discorsi con i rispettivi club. Le prossime settimane diranno di più, nonostante un preferito per Gasperini sembrerebbe esserci. E non potrebbe esser altrimenti, anche solo per averci lavorato insieme a Bergamo. Parliamo di D'Amico con il quale ha costruito la squadra capace di vincere l'Europa League.
