Mancini: "Non guardo il Mondiale, fa male. Champions? Coronamento di un sogno". Il rinnovo a Roma...

Italia da una parte, futuro e maglia giallorossa dall'altra: Il difensore ha parlato in occasione dell'evento "Matti di Te" in ricordo di Mattia Giani

La delusione per la mancata qualificazione al Mondiale e il futuro alla Roma: Gianluca Mancini ha il cuore diviso a metà. Il difensore giallorosso era presente alla seconda edizione di "Matti di Te", la rassegna di sport, solidarietà e amicizia in ricordo di Mattia Giani (calciatore del Castelfiorentino scomparso a 26 anni il 15 aprile 2024 per un malore in campo). I due erano molto amici e così Gianluca Mancini ha voluto essere presente all'evento, rispondendo anche alle domande dei colleghi di Sky Sport.

La delusione Mondiale e l'Italia

"Non riesco a vedere le partite del Mondiale, fa troppo male", così ha esordito Gianluca Mancini. La mancata qualificazione per la terza Coppa del Mondo di fila è una ferita ancora aperta. Il difensore della Roma ammette di non riuscire a seguire l'evento: "Io posso parlare da giocatore che non ha centrato la qualificazione ai Mondiali. È un dolore, che fa male. Non sto guardando le partite, non ci riesco, ma vedo gli highlights. Pesa non esserci".

La terza edizione di fila saltata è un grosso problema e servirebbero dei cambiamenti, ha ammesso il difensore. "Non mi piace parlare troppo, ma se per tre volte non ci siamo qualificati, il problema non riguarda solo i giovani, i settori giovanili o gli allenatori, come sto sentendo dire in giro. È un problema più grande. Speriamo che negli anni, con i ragazzi giovani che abbiamo, possiamo tornare a essere protagonisti al Mondiale".

Il rinnovo con la Roma e la Champions League

Non solo l'Italia: il trentenne ha anche parlato della Roma con cui è legato con un contratto fino al 30 giugno 2027. Le trattative per il rinnovo sembrano aver subito un rallentamento nelle ultime settimane, ma Mancini non ne è preoccupato: "Non è successo nulla di che: ne stavamo parlando e ne stiamo parlando ancora. Le trattative sono in corso, sto aspettando. Ne stiamo parlando da tempo, io mi sono concentrato sulle partite. Ci sono gli addetti ai lavori, il mio procuratore, io stesso e la società: stiamo parlando e continuiamo a farlo. Sto aspettando delle risposte e vedremo cosa succederà".

Infine, il difensore giallorosso ha parlato dell'emozione di esordire in Champions League, conquistata al termine di una grande stagione: "È stata un’annata straordinaria con alti e bassi, ma in un campionato lungo è normale. Ci mancava la Champions League: da sette anni arrivavamo sempre a un passo. È il coronamento del lavoro di questo gruppo: aver espresso il nostro gioco, essere arrivati a un bellissimo terzo posto e poter giocare la Champions League il prossimo anno. Dopo la partita di Verona mi sono subito immaginato la musichetta della Champions che sentirò e tutti gli stadi che vedremo. Sono felicissimo e non vedo l’ora di godermi queste sensazioni".

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