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Jankto rivela: "Coronavirus? Alla Samp 15 contagi". Poi la rettifica

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Il centrocampista ceco: "Ma non lo posso sapere. Ora sto bene e onestamente non sto pensando al calcio, ma solo a rispettare le indicazioni"

Jankto rivela:
© /Agenzia Aldo Liverani S.a.s.
mercoledì 18 marzo 2020

TORINO  - "Sono chiuso in casa con tutta la famiglia da quasi una settimana. La cosa fastidiosa è che non possiamo andare da nessuna parte, siamo ancora in uno spazio limitato. Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo nel soggiorno. Non c'è niente che possiamo fare, dobbiamo sopportarlo". Jakub Jankto, centrocampista della Sampdoria, racconta la sua quarantena e l'emergenza coronavirus che ha colpito l'Italia. "La situazione in Italia non è affatto buona, direi spaventosa", ha spiegato il nazionale ceco a 'Sport.cz'. "Quasi ogni giorno ci sono migliaia di infetti e centinaia di morti. Forse trecento in un solo giorno. Peggio ancora, la situazione sta peggiorando, quindi non c'è modo di immaginare quando finirà tutto". "E' terribilmente spiacevole, ma possiamo resistere se siamo fortunati e restiamo in salute. Molto peggio è ciò che sta accadendo in giro", ha proseguito il giocatore blucerchiato. La Samp è una delle squadre di A colpite dal coronavirus: "Ero in contatto diretto con i compagni di squadra già contagiati. Quindici persone sono già risultate positive nel club, ma potrebbe non essere più così, il numero potrebbe essere ancora più alto". "Io mi sento bene e spero di non essere stato contagiato. Forse ho il virus dentro di me e non lo so ancora. Cerco di non pensarci", ha aggiunto. "Posso solo seguire tutte le normative, curare l'igiene, ma niente di più. E sperare di stare bene". "Se una persona nella mia situazione pensa al calcio? Sarò onesto. Per quanto mi riguarda, posso dire di no. Ciò che mi interessa è che tutto questo finisca, che non ci siano più contagi o vittime. Il calcio e lo sport sono ormai all'ultimo posto", ha concluso Jankto.

Nel pomeriggio è poi arrivata la rettifica del calciatore. Una traduzione giudicata approssimativa col giocatore che ha rettificato spiegando che "nella squadra ci sono giocatori positivi al coronavirus ma non so in qualche numero". Al momento sarebbero sette i giocatori contagiati (Gabbiadini, Depaoli, Ekdal, Bereszynski, La Gumina, Thorsby più un altro di cui non si conosce il nome) a cui si era aggiunto il medico sociale Baldari che è stato dimesso nei giorni scorsi e sta bene. Tra i 'positivi' sembrava esserci anche Colley che via social ha fatto sapere che il secondo tampone è stato negativo. Intanto la società ha deciso di donare oltre centomila euro all'Ospedale San Martino di Genova per dare un aiuto nella lotta al coronavirus: la somma è stata raccolta tra club, staff degli allenatori e squadra.

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