La Samp aspetta il nuovo padrone. Sarà Usa?

L'importante è che sia facoltoso e soprattutto diversissimo del precedente proprietario
La Samp aspetta il nuovo padrone. Sarà Usa?© www.imagephotoagency.it

TORINO - La Samp aspetta. Aspettano i tifosi, aspetta il presidente Marco Lanna, aspettano i dirigenti tutti... E intanto si naviga a vista all'interno di un mercato impervio e con l'obbligo di mantenere i conti in ordine. Gli aspiranti all'acquisto della società non mancano, presto arriveranno le prime offerte e il mondo blucerchiato si augura l'arrivo di un nuovo proprietario facoltoso e soprattutto diversissimo dal precedente. Già, perché la prima cosa da fare sarà cancellare il recente passato caratterizzato da un'incongrua gestione e da un progressivo svilimento del marchio Samp. Una buona notizia l'ha data iri il prsidente Lanna: «Non siamo obbligati a vendere i big». Già, perché in società si stanno facendo miracoli sotto l'aspetto gestionale sempre aspettando la svolta. Ma il vento pare essere già cambiato, finalmente, e la Samp ora è già in buone mani. Magari non particolarmente capienti ma senza dubbio capaci. L'anno scorso per prendere allenatore ci vollero 3 mesi, il ds 2 mesi, e il mercato fu un disastro. Quest'anno si sa già chi si occuperà delle trattative, chi guiderà la squadra, e che tipo di organico si ha intenzione di costruire. Poi, se dagli States arriverà il nuovo padrone, gli aggiustamenti in corsa, verso l'alto, saranno ovviamente ben accetti.

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