Tuttosport.com

Sassuolo, De Zerbi:
© Marco Canoniero
0

Sassuolo, De Zerbi: "E' il campionato più equilibrato da quando alleno"

Il tecnico emiliano: "La squalifica di Magnanelli mi dà fastidio perché lo conosco, e mi sembra eccessiva. Ribery è un campione, non so se per loro sarà un'assenza pesante. Lirola? Ci sta mancando"

martedì 29 ottobre 2019

SASSUOLO - Vincente 1-0 sul Verona venerdì scorso, il Sassuolo torna in campo contro la Fiorentina più agguerrito che mai: "Questi pochi giorni di allenamenti sono stati intensi come quelli precedenti - esordisce De Zerbi in conferenza stampa - Col Verona abbiamo vinto meritando, loro hanno preso due pali e noi uno ma nel primo tempo siamo andati davanti al portiere, tu per tu, in due circostanze. Ci prepariamo alla gara di domani, una sfida difficile contro una squadra costruita per andare in Europa e ci apprestiamo a dare continuità all'atteggiamento e allo spirito, cercando di migliorare a livello qualitativo anche se la partita con il Verona fa storia a sé perché sono molto fastidiosi. L'atteggiamento dei ragazzi ci deve essere sempre. Puoi vincere o perdere, la vittoria è importante ma a Verona eravamo diversi rispetto ad altre gare, ad esempio a Parma". Djuricic ha deciso la partita di venerdì: "L'ho visto bene. Quelli che hanno giocato venerdì hanno ripreso ad allenarsi ieri con me. La classifica non è bellissima, abbiamo una gara in meno ma non è una sfida semplice. Oggi abbiamo 9 punti e dobbiamo rialzarci velocemente, non possiamo rilassarci".

"Magnanelli? Squalifica che dà fastidio"

I grandi assenti della gara saranno Ribery per i viola e Magnanelli per gli emiliani: "Sono dinamiche diverse. La squalifica di Magnanelli mi dà fastidio perché lo conosco, so che ragazzo è e mi sembra eccessiva. Se la squalifica sarà confermata, rispetteremo quello che viene detto e giocherà un altro, al di là del fatto che Magnanelli va gestito con 3 gare di seguito. Non so se abbiamo fatto ricorso, mi è stato detto che ci sarà un responso nel pomeriggio. Ribery è un campione, non so quanto possa pesare per loro perché a volte pesa in maniera negativa ma a volte raddoppi le forze e spingi di più, non è detto che sia un'assenza pesante, ma è chiaro che averlo o non averlo sposta". Il discorso si sposta sul valore degli avversari: "Io credo che non abbia nulla da invidiare alle prime 6-7 squadre del campionato. Hanno tanti nuovi e non è facile assemblarli ma la Fiorentina ha messo in difficoltà la Juve, ha fatto bene con la Lazio, ha vinto in casa del Milan. E' una squadra di livello alto, noi li rispettiamo ma vogliamo fare la gara. Il campionato è strano, è il più equilibrato da quando alleno io, quindi il Lecce può fermare la Juve, noi puntiamo a fare risultato con la Fiorentina. I miei infortunati? Possono recuperare per tifare. Bourabia, Chiriches, Mazzitelli, Ferrari, Rogerio, Pegolo sono fuori, più Magnanelli squalificato e dovrebbe essere così anche a Lecce, inutile piangere".

Manca Pol Lirola

I neroverdi hanno qualche rimpianto: "Col Torino avremmo meritato il pareggio. Con la Roma abbiamo preso 4 gol in mezz'ora che danno ancora fastidio ma ce la siamo giocata bene, quantomeno con la voglia di fare gol anche noi. Le altre, ovvero Atalanta e Inter, quello che sta facendo l'Atalanta giustifica a metà lo squilibrio che si è verificato nella prima parte, con l'Inter è stata una gara strana. Non penso che non possiamo giocarcela con le squadre più forti di noi". Al Sassuolo manca la spinta di Lirola, dato che Muldur e Toljan stanno faticando: "Pol sta mancando, è un giocatore che non avrei mandato via. Ha voluto lui andare via, lo abbiamo assecondato. Abbiamo preso due giocatori forti entrambi e bisogna valutare non il Lirola dello scorso anno, ma Muldur e Toljan bisogna paragonarli con il primo Lirola. Quando è arrivato qui il primo anno non era lo stesso giocatore che è andato via, e loro hanno bisogno di tempo, così come Tripaldelli che non ci sarà domani ma non so se sarà a Lecce, perché ancora non ha recuperato la gara con l'Inter. Toljan sa ancora dire 3 parole in italiano e la lingua è importante, Muldur è un '99 che non sa ancora l'italiano e hanno bisogno di tempo". Domani sera De Zerbi ritroverà Kevin Prince Boateng: "Abbraccio sempre i giocatori che ho allenato, li insulto sempre in maniera scherzosa, gli rinfaccio la richiesta che hanno fatto a noi per andare via, come è avvenuto con Demiral. Lo abbraccerò sicuramente, spero di abbracciare Lirola, come faccio con tutti o quasi tutti, perché non bisogna andare d'accordo con tutti e non voglio andare d'accordo con tutti".

Serie A Sassuolo de zerbi Fiorentina

Caricamento...