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Sassuolo, De Zerbi: "Avrei rifiutato il rinnovo? Non me lo hanno proposto"

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L'allenatore: "Spal squadra organizzata, sanno quello che devono fare in campo. Hanno giocatori forti e in questo campionato tutti possono perdere contro tutti. Giocherà Traorè, Djuricic va in panchina. Haraslin ci sarà utile"

Sassuolo, De Zerbi:
© Getty Images
sabato 8 febbraio 2020

SASSUOLO - Roberto De Zerbi guarda con attenzione all'impegno di domani al Mazza constro la Spal, che ha commentato così in conferenza stampa: "C'è da fare una partita giusta perché domani è una partita difficile come la Roma, la difficoltà non è inferiore. Andiamo in un ambiente caldo, compatto e unito, hanno sempre dimostrato di essere tutti uniti e in casa hanno sempre fatto partite buone. Per noi è un esame importantissimo, dobbiamo fare una partita super per vincere". Sulla Spal: "E' una squadra organizzata, sanno quello che devono fare in campo. Hanno giocatori forti e in questo campionato tutti possono perdere contro tutti. C'è grande equilibrio, nessuna squadra si può ritenere battuta prima di iniziare la partita e noi siamo gli ultimi che dobbiamo fare dei calcoli. Non dobbiamo portarci niente della partita con la Roma, se non la consapevolezza che quando facciamo bene le cose, quando siamo concentrati e collaborativi possiamo mettere in difficoltà chiunque".

"Sono innamorato dei miei giocatori come persone. So che pensano a quello che fanno e cercano di migliorarsi, poi anche con dei limiti ma chi ne ha di più sono io. Vedere Locatelli come è cresciuto nella continuità mentale, come si allenano oggi, vedere Berardi che si sacrifica, stando a volte più basso Toljan, vedere Boga che marca De Silvestri col Torino e va a difendere la porta, vedere Djuricic che inizia a essere determinante negli ultimi metri, Toljan si sta inserendo, Obiang non sbaglia una partita, Kyriakopoulos gioca come un veterano. Spingono tutti i giorni, sto diminuendo anche la voce mia durante gli allenamenti perché sono più mentalizzati. Djuricic si è aggregato al gruppo ma gioca Traoré". De Zerbi poi intraprende una lunga disamina del suo futuro: "Ho letto cose non vere e sono rimasto male a leggere cose non vere. Ho tanti difetti ma sono riconoscente. Sono riconoscente al Foggia perché mi ha fatto iniziare la carriera, al Benevento perché mi hanno dato una grande opportunità e così sono e sarò riconoscente al Sassuolo e a Carnevali per avermi portato qua. E' stato riportato il falso e non mi sognerei mai di rifiutare, ad oggi, niente. Nessuno mi ha mai chiamato per parlare del rinnovo. E' chiaro che mi sarebbe piaciuto essere chiamato. Non è una cosa che mi sposta, amo anche lavorare a scadenza perché mi stimola e comunque la politica societaria è quella di portare non solo l'allenatore ma anche altri dirigenti a scadenza di contratto, per poi affrontarlo a fine anno. Non parlerò con nessuna squadra fino alla fine del campionato perché me lo impone la mia correttezza morale e soprattutto oggi su quella che è una creatura che anche io ho contribuito a creare e a crescere. A fine anno ci incontreremo, parleremo. Non ci sono preclusioni da parte mia, né perché non sono riconoscente, né perché mi sento... Sono consapevole di chi sono, so da dove sono partito e so che devo dimostrare tanto. In estate ho avuto richieste, non ho mai chiamato la società per chiedere qualcosa in più. Mi dà fastidio perché a febbraio non dico di no a una società che mi ha scelto quando ero retrocesso a Benevento".

Su Marlon e l'ultimo acquisto Haraslin: "Il primo viene in panchina ma non è utilizzabile, spero che rientri quanto prima. Haraslin ha qualità per stare in questo gruppo, è un ragazzo sveglio, avrà bisogno di un pochino di tempo ma neanche troppo. Ci manca qualche gol sui piazzati ma anche gli attaccanti avrebbero dovuto fare più gol. Certo che anche Locatelli e Obiang avrebbero potuto fare più gol ma quest'anno siamo meno aperti in costruzione e ne abbiamo uno in meno in avanti ma abbiamo tanta qualità in attacco".

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