Sassuolo, De Zerbi: "Pochi in Italia come Caputo. Pirlo? Un predestinato"

Il tecnico: "L'esperienza conta, ma qualcuno non è diventato un grande allenatore con la gavetta, così come altri lo sono diventati senza"
Sassuolo, De Zerbi: "Pochi in Italia come Caputo. Pirlo? Un predestinato"© www.imagephotoagency.it

SASSUOLO - "Aver portato 13 giocatori tra le varie nazionali è di grande soddisfazione. E' per tutti un motivo di soddisfazione, hanno storie diverse. Ero emozionato anche io, la vivo come loro. Oltre a Caputo, Locatelli, faccio anche il nome di Raspadori, chiamato in under 21". L'allenatore del Sassuolo, Roberto De Zerbi, ha parlato così ai microfoni di Sky: "Locatelli è cresciuto molto in campo, anche grazie al lavoro dei compagni. Caputo doveva essere indirizzato poco, ma tutti lo hanno accolto bene. Le voci su Locatelli? Se lui è contento di confermare, figuriamoci io: dobbiamo essere pronti a sostituire tutti. Ma farlo non è scontato, necessita di assestamento. Se tutti restano siamo tutti più contenti. Attacco con Caputo-Djuricic e Caputo-Defrel? Nel suo ruolo Caputo è un professore, non ci sono molti attaccanti italiani più forti di lui. Vogliamo far rendere così gli attaccanti, ma abbiamo qualità anche dietro.  Veniamo da una stagione meravigliosa e proveremo a migliorarla. Possiamo far più reti e dobbiamo prenderne meno. Dobbiamo mettere a posto rapidamente 4-5 aspetti: so quali sono poi dobbiamo proseguire su questa squadra. Quando le cose vanno bene si tende a non toccare le cose, ma bisogna capire dove possiamo intervenire, altrimenti tutte restano chiacchiere. Pirlo alla Juve? Credo che sia un predestinato. Penso che possa far bene anche da allenatore. L'esperienza conta, ma qualcuno non è diventato un grande allenatore con la gavetta, così come altri lo sono diventati senza".

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