Sono bastate poche gare di Serie A per conquistare un ruolo da protagonista nel Sassuolo e nel massimo campionato italiano, del quale è diventato in alcune settimane uno tra i giovani difensori più promettenti. Un percorso di alto livello nella squadra di club, quello di Tarik Muharemovic, e che ha radicato il centrale di 22 anni nella nazionale bosniaca: nelle ultime sei uscite ha giocato quattro volte, saltando unicamente le partite contro San Marino e Malta agevolmente vinte dalla Bosnia ed Erzegovina. Prestazioni che, per completare il quadro, hanno portato in dote a Muharemovic l’interesse di mercato manifestato da alcuni grandi club: tra questi, in Italia, Juve e Inter. Ricordando come, prima di passare al Sassuolo, il talento abbia vissuto due stagioni nella Juve NG con i vari Soulé, adesso alla Roma, Huijsen, ora al Real Madrid, e Yildiz che è punta di diamante dei bianconeri. Che hanno ceduto Muharemovic agli emiliani con la clausola che, in caso di cessione, i neroverdi dovranno corrispondere alla Juve il 50% dell’incasso.
"Ho imparato da Bonucci e Chiellini"
Partiamo dal Sassuolo: dopo l’anno della promozione conquistata anche grazie a lei siete noni in classifica. La regola per non subire il contraccolpo del cambio di categoria? ”Dalla B alla A è un altro mondo, serve una differente e superiore assunzione di responsabilità. Se prima qualche volta potevamo gestire, adesso dobbiamo sempre spingere al 110%”.
L’obiettivo, a questo punto, è la parte sinistra della classifica? ”Non dimentichiamo da dove veniamo e che siamo una neopromossa. La priorità resta il mantenimento della categoria, però è anche vero che ci stiamo rendendo conto di essere forti. Quindi possiamo fare una grande stagione, e per quanto riguarda l’obiettivo diciamo che non si sa mai...”.
La A, il posto fisso con la Bosnia, le lusinghe dei top club: il segreto del suo successo? ”La fiducia che sento qui a Sassuolo e che sostiene l’autostima. Personalmente sono molto contento, per quanto a 22 anni non posso che pensare a lavorare di più e a migliorarmi giorno per giorno. La pensavo così anche alla Juve NG e non cambio un atteggiamento che mi sta facendo maturare bene”.
Quanta importanza ha avuto il transito, tra il 2021 e il 2024, dall’ambiente bianconero? ”Tanto. Imparare da campioni del calibro di Chiellini o Bonucci, che si rendevano disponibili a insegnare ai più giovani, non ha prezzo”.
