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Spal, Di Biagio: "Col Lecce dimostreremo di essere ancora vivi"

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Il nuovo allenatore: "Per incidere ci vorrà molto tempo, ma io non ce l'ho, devo conquistare tutti e subito. Valoti, Di Francesco e Strefezza non è possibile che tirino così poco. Anche Petagna deve capire che può e deve segnare di più". Mattioli: "Semplici? Non esce da martire, ma da buon allenatore dopo partite deludenti"

Spal, Di Biagio:
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martedì 11 febbraio 2020

FERRARA - In casa Spal oggi tutti i riflettori erano punti su Luigi Di Biagio: il nuovo tecnico estense, subentrato al posto di Leonardo Semplici, è stato presentato alla stampa, di fronte allo stato maggiore biancazzurro: "Sapete che non siamo usi a cambiare guida tecnica - esordisce il patron Simone Colombarini - Più volte durante questi anni è stato messo in discussione l'operato di Semplici. Noi ci siamo sempre riuniti e incontrati, decidendo di continuare con lui e concedendogli fiducia, anche quest'anno. In queste ultime giornate però abbiamo invece visto che la squadra stava dando veramente poco e così abbiamo optato per un cambio. Non vedevamo più la possibilità di riuscire a tirare fuori il meglio dai ragazzi. La scelta è ricaduta subito su Di Biagi,, lui sa che non gli spetta un compito facile". Il presidente Mattioli aggiunge: "Crediamo fortemente ancora nella salvezza, abbiamo un'ottima squadra. Io ringrazierò tutta la vita Semplici, ha fatto un ottimo lavoro però quest'anno non abbiamo visto qualcosa di particolare. Abbiamo visto spesso e volentieri partite giocate male, con giocatori che andavano in campo senza rabbia. Non voglio crocifiggere nessuno, ma nemmeno passare per il presidente coglionazzo. Abbiamo fatto un cambio giusto, probabilmente tardo. Mi dispiace per Semplici, ma erano arrivati i tempi per far questo. Sono sei anni che facciamo i miracoli: Semplici non esce da martire, come voi scrivete, ma da buon allenatore, dopo partite deludenti. Ora pensiamo di aver trovato chi può dare una scossa alla nostra stagione". Vagnati, ds dei ferraresi, conclude l'introduzione di Di Biagio: "Ora dobbiamo pensare solo al lavoro. Ci aspettano tre pesi con un solo obiettivo: fare più punti possibili. Facendo tutti un esame di coscienza, cercheremo di raggiungere una salvezza che possiamo ancora ottenere. Abbiamo preso un tecnico con una grande voglia di mettersi in discussione e provare a fare questa grande avventura. Al momento non ha ancora allenato in un club, ma ha allenato l'Under 21 con grandi risultati. Ha fatto il cinema del calcio italiano da calciatore, mi ha dato la sensazione di crederci".

Prende la parola l'ex centrocampista, tra le altre, di Roma e Inter: "Negli ultimi due mesi ho avuto la fortuna di essere cercato da diverse squadre. Questa è stata un'opportunità che è arrivata in maniera veloce. Si tratta di una bella sfida, complicata e stimolante. Non mi mette paura, basta davvero poco a entrare nella testa dei ragazzi e a fargli cambiare atteggiamento. Non ho avuto nessun dubbio: conosco la società, le strutture, l'ambiente, lo stadio e i giocatori e ciò mi ha portato a dire subito sì". Il discorso si sposta al modulo che Di Biagio utilizzerà: "Il mio modo di giocare è con la difesa a 4, ma questo non vuol dire che non giocheremo a 3, cercherò di cambiare piano piano. Devo mettere in condizione i miei ragazzi, sto ottimizzando i tempi e capendo le loro caratteristiche. Valuterò con attenzione questi allenamenti. Scontro diretto col Lecce? Mi piace. Per incidere ci vorrà molto tempo, ma io non ce l'ho, devo conquistare tutti e subito. Ben venga questa partita. Dimostreremo subito di essere ancora vivi".

"Dovremo cercare di fare più gol, di attaccare gli avversari, di avere la giusta convinzione e andare più volte alla conclusione. Non ci dobbiamo impaurire. I giocatori ci sono. Penso a Valoti, a Di Francesco o Strefezza: non è possibile che vadano così poco al tiro. Anche Petagna si deve mettere in testa di segnare di più: ne ha le possibilità. Se reintegrerò in rosa Sala? Jacopo si sta allenando con noi. Per ora si allena e poi valuterò. Se merita di stare con noi verrà, sennò no. Per il resto siamo completi. Non penso che cercheremo tra gli svincolati, almeno che non succeda qualcosa di eclatante". Chiusura sul ruolo del rientrante Fares: "Se gioco a tre, lo vedo quinto. Se gioco a quattro, terzino. Gli manca il ritmo partita, ma stiamo lavorando per averlo al più presto possibile".

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