Spal, Zamuner si presenta: "Salvezza? Ci sono i presupposti per farcela"

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Il nuovo direttore sportivo: "Preferisco il mercato italiano a quello estero, ma ora è prematuro parlarne. Vagnati? Sarà arduo sostituirlo, è davvero in gamba e qui ha fatto benissimo. Sono innamorato di questi colori da sempre"

Spal, Zamuner si presenta:
giovedì 11 giugno 2020

FERRARA - Giorgio Zamuner raccoglie l'eredità di Davide Vagnati: il nuovo ds della Spal ha parlato oggi in conferenza stampa, introdotto dal presidente estense Walter Mattioli. Proprio quest'ultimo ha spiegato le ragioni della scelta societaria: "Questo è stato un anno particolare. Dal sequestro dello stadio dell'estate scorsa al coronavirus, passando per gli addii di Semplici e Vagnati. Alla Spal deve rimanere chi crede nei nostri progetti. Abbiamo quindi lavorato per trovare il nuovo direttore sportivo. Abbiamo scelto bene, sono convinto che chi è arrivato sostituisca bene chi è partito. Abbiamo trovato anche il nuovo segretario sportivo Sebastiani, che arriva dal Chievo: una persona professionista e preparata. Abbiamo prolungato il contratto a Gazzoli che se lo merita per il grande lavoro fatto. Abbiamo anche prolungato il contratto al team manager Andreini di altri due anni. Stiamo programmando anche un grande futuro con Ludergnani come responsabile del settore giovanile. E poi abbiamo scelto Zamuner: ama Ferrara e la Spal e concepisce il calcio come facciamo noi. Crescerà qui, si tratta di una persona preparata, arrivata in punta di piedi. Lo staff è al gran completo per poter fare un gran finale di campionato, ci giocheremo la salvezza fino all'ultimo".

Zamuner: "Lotteremo fino alla fine per mantenere la categoria"

Prende la parola Zamuner: "Ringrazio la società per l'opportunità. So che ci sarà da affrontare un compito arduo poiché vengo a sostituire una persona davvero in gamba che ha fatto un ottimo lavoro a Ferrara. Affronto questa nuova esperienza con entusiasmo e grande voglia di far bene. Mi sento di tornare a casa. Mi porterò con me persone di fiducia ed esperte. Dal punto di vista del mercato preferisco quello interno rispetto a quello estero. Ferrara poi penso abbia un fascino particolare ed è un ambiente giusto per far crescere giovani forti. Mi sento di dire che ho visto tante volte la Spal giocare quest'anno. Mi sembra un gruppo sano e credo ci siano i presupposti per tentare l'impresa. Tutta la squadra è convinta e consapevole dei propri mezzi e lotteremo fino alla fine per mantenere la categoria".

Il dg Gazzoli: "Pronto il risccato di Bonifazi e Castro"

Gazzoli, intervistato sul futuro di Di Biagio, risponde: "La stima è massima e vorremo continuare con lui, ma ne parleremo a tempo debito. Castro e Bonifazi? Verranno riscatti alla prima partita che giocheremo". Zamuner parla poi dei giocatori in scadenza: "Credo che in questo momento ci sia l'obiettivo primario di ottenere un risultato importante e a tempo debito poi penseremo. Se ci salveremo, ridiscuteremo altre situazioni, diverse da quelle che si verrebbero creare con altri esiti. La mia priorità è conoscere bene lo spogliatoio e l'allenatore, trasmettendo le mie convinzioni. Mercato? Qualche indicazione l'ho già avuta dalla società e mi muoverò in quella direzione, discutendo con tutte le componenti tecniche. Ma ora è prematuro parlare di questo. Sarà una stagione atipica per tutti, ma il mercato non si ferma mai".

"Innamorato da sempre dei colori biancazzurri"

"Il primo contatto è stata una telefonata del presidente, che mi aveva invitato a fare due chiacchiere. Per me era già una gioia anche solo ricevere la chiamata di Mattioli per parlare a voce, soprattutto per quello che ha fatto in questi anni. Poi ci sono stati una serie di ulteriori contatti fino a quando mi hanno chiamato dicendomi che mi avevano scelto per questo incarico. La prima telefonata l'ho avuto intorno ai primi giorni di maggio". L'ex ds del Padova intende lasciare un segno nella città emiliana: "Mi auguro che la Spal sia un punto di partenza e allo stesso tempo di arrivo, per continuare a lavorare ancora qui per tanti anni a grandi livelli. Sono innamorato dei colori biancazzurri da sempre. La mia speranza è di poter crescere, come tutti. Mi sento veramente legato a questa città. Lo scetticismo è normale, anche 3 anni fa il gruppo di lavoro della Spal non aveva mai fatto la A, ma poi hanno fatto davvero bene".

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