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Moretti: «Sorpresa Europa. Adesso diventi certezza»

Il difensore: «Nella scorsa stagione è arrivata per caso, ora il Toro ha le basi per ripetersi»twitta

mercoledì 20 agosto 2014

TORINO - Quando sei leader, e gli altri ti riconoscono come tale, non hai bisogno di parlare spesso, tantomeno urlare. Visto che in campo la scorsa stagione si è confermato uno dei migliori e all’interno del gruppo ha sempre seguito le due coordinate di cui sopra, ecco spiegato il motivo per cui Emiliano Moretti si è trovato a interpretare naturalmente il ruolo di saggio. E ieri, nella chiacchierata che si è concesso con la stampa, quando gli si è chiesto di commentare il premio a sorpresa ricevuto la sera della presentazione in piazza, davanti a 3.000 persone, da parte del Toro Club Mondovì “per aver dimostrato di essere uno nato del Toro al primo anno di militanza”, gli viene ancora la pelle d’oca, che vale più di cento risposte.

Emiliano Moretti, si può dire che ora si inizia a fare sul serio anche per voi difensori. Tra precampionato e turno di Europa League non avete mai affrontato attaccanti di categoria. Con l’Rnk la musica alzerà il ritmo?
«La verità è che facciamo test da inizio luglio perché in casa ci sono attaccanti di livello assoluto e marcarli in allenamento non è affatto semplice. E poi ogni partita, al di là del valore assoluto dell’avversario presenta sempre delle problematiche. Comunque è fuori di dubbio che a Spalato ci sarà sia un ambiente che attaccanti di spessore diverso».

Che tipo è Bilic, il loro giocatore più forte che fa il centravanti?
«Lo avevo già visto giocare in Spagna, è un bomber molto bravo a usare il corpo e la testa e quindi non sarà facile neutralizzarlo. Servirà massima attenzione».

Iniziate ad avvertire la tensione pre-gara?
«No, più che altro cresce la voglia di giocare una partita che come tutti gli scontri europei ha un grande fascino».

Dall’alto della sua esperienza ha iniziato a dare lezioni d’Europa ai compagni?
«No, non c’è bisogno di nessuna lezione. Credo che qui si stia formando un gruppo di ragazzi in gamba che ha voglia di raggiungere qualcosa di importante. I presupposti ci sono tutti e in questo ritiro sono state gettate le basi giuste».

Un anno fa l’aveva intuito che ora vi sareste trovati a un passo dall’Europa League?
«No, devo essere sincero e dico che sono rimasto sorpreso. Però è stato bello perchè ci siamo arrivati in maniera quasi incosciente. A forza di pensare solo partita per partita senza avere un obiettivo prefissato l’Europa è spuntata quasi senza che ce ne rendessimo conto. Sarebbe bello riuscirci di nuovo».


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