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Ventura-Toro: ecco la strada per crescere

Il tecnico chiede rinforzi importanti e potrebbe accettare il sacrificio di due gioielli al massimo, ma soltanto per cifre davvero elevatetwitta

sabato 11 aprile 2015

TORINO - Interlocutorio ma già chiarificatore. Ecco in estrema sintesi il nocciolo dell’incontro a Milano dell’altro ieri sera tra Giampiero Ventura, il presidente Urbano Cairo e il ds Gianluca Petrachi. Pare, tra l’altro, che non sia stato trattato il tema del futuro dello stesso tecnico perché esiste un contratto valido fino al 2016. Contratto che la società, al momento, intende far rispettare e che l’allenatore genovese, per ora, non vuole disattendere. Al centro de discorsi, allora, il mercato e non poteva essere diversamente. Con alcuni paletti che l’allenatore genovese ha cercato di fissare nella speranza poi di essere accontentato, la base per allestire una squadra ancora più forte, in grado di puntare decisa all’Europa. I presupposti ci sono, le ambizioni sono grandi, grosse e dichiarate anche se manca il beneficio della controprova, certo. Però l’aria che si respira sembra non essere la medesima dell’estate passata.

STRATEGIE - Aprile è il mese in cui tutte le società di calcio iniziano a pensare alla prossima stagione e a pianificare le strategie da adottare in sede di mercato. Normalmente il primo obiettivo dei dirigenti è la ricerca di qualche plusvalenza così da potere, eventualmente, investire su rinforzi mirati e anche aggiustare i conti. Così sarà anche per il Torino che prima di pensare ai rinforzi vuole capire cosa potrà introitare da eventuali cessioni. Già, le cessioni che sono il nodo su cui, in un certo senso, si è innestato il vero filo conduttore dei discorsi in salsa granata. I gioielli del Torino da tempo sono nel mirino delle big, inutile nasconderlo. Fosse per Ventura se li terrebbe tutti ben stretti ma il tecnico non è nato ieri e capisce perfettamente che qualche sacrificio potrebbe essere preso in considerazione. A patto, però, di reinvestire la maggior parte... dell’incasso in un alro o in altri giocatori. In sostanza, il tecnico potrebbe piegarsi a una cessione pesante, però con il solito però. I nomi più gettonati sono quelli di Matteo Darmian, che dovrebbe garantire una plusvalenza da urlo, e di Nikola Maksimovic: il minimo comune denominatore sarà/sarebbe l’offerta, ovviamente così alta da fare ridere Cairo e da smontare qualsiasi resistenza. Però...

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