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Toro, Amauri rimane a casa a pensare. Va al Carpi?

Toro, Amauri rimane a casa a pensare. Va al Carpi?

La punta non convocata per Frosinone può accettare un’offerta last minute. Forte pressing su Jovictwitta

domenica 23 agosto 2015

TORINO - Anche se il presidente Urbano Cairo ha detto che il mercato del Toro si può ritenere ufficialmente concluso, esistono operazioni minori che potrebbero cambiare alcuni dettagli per quanto riguarda la rosa. I giocatori deputati a cambiare aria sono Lys Gomis, Alen Stevanovic e Amauri. Sul primo è sempre attuale il pressing della Pro Vercelli, intenzionato ad alzare il livello dei portieri a disposizione per il prossimo campionato di serie B che inizierà il 5 settembre. Per quanto riguarda il serbo, invece, è lo Spezia ad attendere il sì del ragazzo, ma essendo a scadenza di contratto, l’esterno attende un progetto a più ampio raggio e quindi non solo il prestito annuale. Ma veniamo alla notizia del giorno, ovvero il fatto che Amauri non sia stato convocato per la trasferta di Frosinone (anche Jansson non è partito per un dolorino al ginocchio sinistro). L’italo-brasiliano l’anno scorso ha saputo portare dalla propria parte la tifoseria, più che con i gol, con il suo spirito da gladiatore percepibile su ogni pallone che deve giocare. La realtà dei fatti è che con la concorrenza attuale, Belotti, Maxi Lopez, Quagliarella e Martinez, spazio per lui non ce ne sarà moltissimo. E allora questa scelta di non chiamarlo deve essere intesa anche come strategica. Un modo come un altro per permettergli di riflettere con calma sulla sua posizione e quindi poi poter valutare al meglio le offerte last minute che spesso caratterizzano gli ultimissimi giorni di mercato dei bomber. Del resto “C’è posta per te” già l’altro giorno ha bussato alla porta dell’attaccante granata con il Carpi che ha mandato i primi segnali precisi anche se gli emiliani non hanno ancora ultimato la propria scrematura sugli obiettivi prima di sferrare l’affondo vero e proprio. Amauri ha ancora un anno di contratto con un ingaggio non leggero e per la sua esperienza potrebbe fare comodo a squadre neopromosse o comunque lacunose sotto il profilo della personalità. Del resto il contributo dello scorso anno di Amauri nel Torino non deve essere letto solo con i gol che ha segnato, perché il suo peso nello spogliatoio è stato tuttaltro che marginale.
 
Colpi in canna - A proposito di attaccanti e di mercato, da ricordare che il Torino resta in pole position per riuscire a opzionare e quindi portare sotto la Mole, a partire da gennaio, il giovane Jovic, diciassettenne della Stella Rossa, ma già in prima squadra dove furoreggia a suon di gol. Dall ex Jugoslavia, stavolta dalla Bosnia, potrebbe prima arrivare il centrocampista Prcic, del Rennes: appena andrà via Stevanovic il regista dovrebbe poter approdare alla corte di Ventura e fare concorrenza a Gazzi e Vives.

Tags: AmauriCalciomercatoTorino

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