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Bruno Peres, Dunga ti guarda
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Bruno Peres, Dunga ti guarda

La prestazione super contro la Sampdoria ha esaltato l’ambiente granata, ma ha anche evidenziato la crescita del terzino: da uomo del gol epico al derby a perno del Torotwitta

martedì 22 settembre 2015

TORINO - La prestazione monumentale a livello di intensità, dinamismo, qualità e intelligenza calcistica contro la Sampdoria ha proiettato Bruno Peres sempre di più nell’empireo degli idoli granata. All’Olimpico il pubblico aveva i brividi, nonostante i 25 gradi di domenica pomeriggio: l’ovazione tributata dalla Maratona e condivisa dal resto dello stadio è uno spot per la passione granata che è destinata a crescere di pari passo con le ambizioni figlie dei risultati. Bruno è un idolo indiscusso. E forse questo è uno dei pochi aspetti che non è cambiato rispetto alla passata stagione. Perché quel gol clamoroso nel derby allo Juventus Stadium resta impresso nella memoria collettiva granata come uno dei gesti tecnici più impattanti. E non solo considerata la “simbologia” di una rete così, proprio in una partita così. Ma Peres l’anno scorso era in qualche modo rimasto cristallizzato all’interno di questa sequenza esaltante di immagini: 80 metri palla al piede, una cavalcata che sembrava non avere fine. Adesso è un altro giocatore: valore aggiunto per la squadra, punto di riferimento della manovra, esempio strepitoso di crescita esponenziale attraverso i dettami e il lavoro sul campo di Giampiero Ventura, non certo a caso eletto dall’ex ct Lippi quale miglior allenatore italiano.

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