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Dossena: «Con il Fila è un Toro stile Barça»
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Dossena: «Con il Fila è un Toro stile Barça»

«La storia è importante: ritrovare quello spirito sarà fondamentale per i giovani»twitta

sabato 3 ottobre 2015

di Stefano Pasquino

MILANO - Beppe Dossena l’ha respirata l’atmosfera del Filadelfia. Tra i talenti forgiati nella Cantera granata c’è stato pure lui. Era arrivato a Torino dall’Alcione e, tra quelle mura, è diventato un maestro di calcio fino a coronare il sogno di tutti i bambini che coccolano un pallone, quello di diventare campione del mondo, pur da attore non protagonista, a Spagna ‘82. Da protagonista ha invece giocato 187 partite in maglia granata, Dossena. E oggi, nonostante il Toro sia un ricordo ormai lontano nella memoria, il suo volto si illumina all’idea che il Filadelfia possa rinascere dalle ceneri.

Dossena, ormai è una certezza: il Filadelfia verrà ricostruito.

«Meno male perché la storia è una parte importante della nostra vita e non possiamo dimenticarcela. E il Filadelfia è tutt’uno con la storia del Torino, come lo è, per esempio, la maglia granata. Io sono cresciuto tra quelle mura, mi allenavo sotto quelle curve che oggi non ci sono più e, quando pioveva, ricordo che eravamo in quattro squadre dentro il sussidiario a fare allenamento» [...]

La ricostruzione può segnare una nuova era per il club?

«Sì, ritrovare lo spirito del Filadelfia sarà fondamentale per le generazioni future, per la filosofia della società e, naturalmente, per l’attività giovanile. Anche perché poi, tra i ragazzi, si crea l’effetto passaparola: io ho iniziato dai giovanissimi e il senso di appartenenza e di aggregazione ti entrava sotto pelle: respiravi Toro».

Con le dovute proporzioni, si potrebbe parlare del Torino come di un Barcellona italiano?

«Nessuna proporzione: quello era lo spirito. Ed è lo spirito che ancora oggi c’è in tutte le società che hanno mantenuto le radici ancorate alla propria storia».

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