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Torino, Cairo: «Derby? C'è voglia di vincerlo, ma con la Juve divario esagerato»
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Torino, Cairo: «Derby? C'è voglia di vincerlo, ma con la Juve divario esagerato»

Il presidente granata: «Belotti? La clausola vale soltanto all'estero e comunque dipende dalla sua volontà»twitta

venerdì 5 maggio 2017

TORINO - Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha parlato di mercato e non solo ai microfoni di SportMediaset: «Il derby si presenta e si prepara da solo perché la voglia dei giocatori di vincerlo è tantissima. La nostra stagione è positiva, la squadra ha fatto molto bene, ha segnato tantissimo, 64 gol rappresentano il settimo miglior attacco nella storia del Torino. Belotti ha fatto benissimo con 25 gol ma tutti hanno dato il loro contributo. Un applauso va anche al mister che ha dato una mentalità offensiva alla squadra e sono molto contento. Avendo fatto molti gol avremmo potuto ambire a un risultato migliore, potevamo andare in Europa. Non ci siamo riusciti quest’anno ma la base è molto buona e siamo fiduciosi per il futuro».

LA JUVE  E IL FATTURATO  - La convivenza con la Juve che vince tutto? La Juve ha fatto un ciclo importantissimo, il sesto scudetto sarà questione di poco tempo. Poi stanno facendo bene anche in Europa, hanno uno squadrone e stanno ottenendo grandi risultati. Complimenti a loro. Il fatto che la Juve faccia così bene è uno stimolo per noi ma non dimentichiamo le differenze economiche tra noi e loro: il loro fatturato è cinque volte il nostro. Hanno un vantaggio molto notevole, quindi il paragone non si pone perché c’è un divario esagerato. La Juve può fare investimenti impensabili per noi, competere diventa molto difficile. Noi dobbiamo continuare il nostro processo di crescita, iniziato sei anni fa quando siamo partiti dalla Serie B. Siamo tornati in Serie A, abbiamo raggiunto l’Europa, siamo tornati a vincere il derby due anni fa e ora abbiamo una squadra di giovani forti e molto richiesti: vogliamo sempre migliorarci».

VIDEO: CAIRO RICORDA IL GRANDE TORINO

SUPERGA - «Il ricordo di Superga? E’ un ricordo importante, di una squadra invincibile che ha vinto 5 Scudetti di fila. Quella era una squadra di grandi campioni e grandi persone: se 68 anni dopo ci sono migliaia di persone che accorrono ancora a Superga significa che il ricordo di quei ragazzi è ancora fortissimo. C’è un popolo granata che è unito in modo straordinario alla sua storia, al suo passato e ai suoi giocatori. E’ una cosa bellissima in un giorno triste in cui ricordiamo 31 vittime». 

LA CLAUSOLA DI BELOTTI - «E’ fissata a 100 milioni ma per il momento non si è presentato nessuno con quella cifra. E io sono contento perché per me farebbe bene a restare con noi almeno un altro anno. E’ una clausola che vale solo per l’estero ma nel momento in cui Belotti dicesse che vorrebbe rimanere, non varrebbe neanche per i club stranieri. In Italia non ho messo la clausola perché non volevo l’obbligo di darlo via per forza qualora la pagassero. Il giocatore è molto seguito ma non ci sono state squadre che hanno fatto delle offerte e non credo ne arriveranno: voglio tenerlo al Torino perché penso che la prossima stagione sarà importante sia per noi che per lui. Il figlio di Bonucci tifoso granata? Spero di conoscerlo al derby per fargli un regalo speciale».

 

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