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Mazzarri: «Torino, è un sogno. Voglio dare un'identità alla squadra»

Il tecnico: «Sono considerato un agitato, in panchina, però urlo perché finché la partita non è finita do tutti gli stimoli possibili»twitta

venerdì 5 gennaio 2018

di Alessandro Baretti

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TORINO - Il nuovo corso del Torino affidato a Walter Mazzarri dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic si aprirà domani alle 12.30 nella sfida interna contro il Bologna: «Sono appena arrivato, ho soltanto un paio di allenamenti a disposizione, ma non c’è tempo da perdere e vogliamo subito provare a vincere». Un passo per volta, insomma. «E’ il mio modo di lavorare: adesso pensiamo alla prova contro il Bologna, quindi la analizzeremo per correggere gli errori e preparare la gara successiva. Ogni tecnico è un artista, e questo è un po’ il mondo del “così è se vi pare”, ma io penso che si veda la mia mano nelle squadre che alleno. E non parlo di modulo, ma del fatto che i giocatori in campo sanno che cosa devono fare. I giocatori devono capire la mia idea e i miei stimoli. Sono considerato un agitato, in panchina, però urlo perché finche la partita non è finita do tutti gli stimoli possibili. In questo momento i miei collaboratori stanno interrogando tutti i giocatori. Li devo ascoltare, dopo il dispendio di energie nel derby devo capire chi sta meglio per giocare col Bologna e per di più alle 12.30. In base a questo sceglierò la squadra da mandare in campo domani. Ai ragazzi ho detto: pensate positivo perché vi portate dalla vostra la positività. In tal senso chiedo al pubblico di darci una grossa mano, spero che si uniscano a noi».

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