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Da Gallo a Gambero, Belotti rifai il Toro?
© Marco Canoniero

Da Gallo a Gambero, Belotti rifai il Toro?

Nemmeno quando ancora faticava con Ventura i suoi numeri erano così scoraggianti. Ma solo lui può ridare un senso ai granatatwitta

venerdì 16 marzo 2018

di Alessandro Baretti

TORINO - Ci sono stati frangenti, nel corso della passata stagione, in cui settori del Grande Torino parevano una festa in maschera con ambientazione pollaio, per quanti tifosi granata, soffiati tra le nuvole leggere dell’entusiasmo dai gol e i sorrisi, le cavalcate e la generosità di Belotti avevano deciso di acquistare e indossare il costume del Gallo. C’è stato un momento, durante il passato campionato, nel quale il centravanti azzurro stava scalando con naturalezza vette occupate dai miti del passato. Uno ha vinto uno scudetto e l’altro con il Toro non è nemmeno andato in Europa, però sotto pelle alla propria gente Belotti ha fatto scorrere emozioni che regalava un Pulici. Era nata la relazione perfetta, tra il Gallo e i granata. E pazienza se poi non si sarebbe arrivati al matrimonio, visto che uno così prima o poi è umano possa pretendere da se stesso di vincere uno scudetto o una coppa. Prospettive almeno per adesso ben lontane dagli obiettivi del club. E così, tra caterve di gol, comportamenti da leader e l’umiltà dei forti che gli è arrivata dall’educazione all’interno della famiglia, Belotti nel 2016-’17 diventa il volto nuovo del calcio italiano, il giocatore da 100 milioni di euro sul quale mettono gli occhi le grandissime d’Europa (e a più riprese il Milan, in Italia). Il lieto fine il 15 giugno, quando a Palermo il centravanti convola a nozze con la sua Giorgia.

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Tags: TorinoBelotti

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