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Mazzarri: «Samp in gran forma, ma so come fermarla»
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Mazzarri: «Samp in gran forma, ma so come fermarla»

Il tecnico del Torino: «Iago ko una brutta tegola che ci è caduta addosso»

 Alessandro Baretti martedì 2 aprile 2019

TORINO - Il pareggio di Firenze avrà valore in base al risultato che i granata conquisteranno domani sera nell’appuntamento interno contro la Samp. Obbligo di vittoria, per mettersi nelle condizioni migliori in vista del Parma che, sabato, chiuderà il trittico di tre prove in sette giorni.

«La Sampdoria che affrontiamo in questo momento è una squadra in forma e reduce da due vittorie in trasferta (con Spal e Sassuolo, ndr)  - spiega Mazzarri -. Alla luce del mercato fatto in estate e poi a gennaio, penso ad esempio a Gabbiadini e Sau, penso che loro debbano puntare alla Champions. Noi, per quanto la gara d’andata non faccia testo, sappiamo comunque come impedire che sviluppino il loro gioco».

La notizia di giornata è lo stiramento di primo grado del legamento collaterale mediale subito da Iago. Ovviamente non convocato, per domani sera (ne avrà per un mese circa): «Una brutta tegola che ci cade addosso, a maggior ragione perché con il tipo di gioco che propone, Iago esce bene in primavera. Il suo infortunio responsabilizza Zaza come Parigini o Berenguer: tutti devono essere pronti, che si tratti di partire dall’inizio o entrare a gara in corso. L’esempio per gli attaccanti è capitan Belotti, che se perde palla si mette a rincorrere gli avversari. Questo, è ciò che mi aspetto: non è importante l’errore, ma l’intensità che ci si mette per annullarlo». In proposito domani sarà sfida a distanza, anche in ottica azzurra, tra Belotti e Quagliarella: «Sono fortissimi - continua il tecnico granata -. Il Gallo è a inizio carriera, Fabio alla fine, ma resta il fatto che sono due grandi attaccanti. A Quagliarella voglio bene, l’ho allenato, e francamente quando ho sentito la sua storia (è stato vittima di atti persecutori, ndr) mi sono commosso».

Per quanto riguarda il caso 4 maggio, il rischio da scongiurare che il derby si giochi il giorno della celebrazione per i 70 anni di Superga, Mazzarri si allinea a Cairo: «Ha spiegato tutto il presidente, quel giorno deve essere destinato al Grande Torino e c’è da trovare una soluzione per la data che non sia il 4 maggio».

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