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Torino, la Curva Maratona: «Disertiamo il derby con la Juve»
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Torino, la Curva Maratona: «Disertiamo il derby con la Juve»

La tifoseria granata prende una posizione ferma e unitaria: «Nel giorno di Superga non si gioca. Settore ospiti vuoto e tutti al Filadelfia». Crescono i timori per l’ordine pubbico

di Marco Bonetto giovedì 4 aprile 2019

TORINO - Titolo del volantino: «No al derby il 4 maggio». Testo: «Vista l’indegna decisione della Lega di far disputare il derby il 4 maggio alle ore 15, in concomitanza con il 70° anniversario della tragedia di Superga, ritenendo oltraggioso non permettere al popolo granata di commemorare adeguatamente i caduti del Grande Torino, i gruppi della Maratona hanno deciso di disertare il derby e invitano tutti i tifosi del Toro a fare altrettanto, lasciando il settore ospiti completamente vuoto. Il 4 maggio ci ritroveremo tutti al Filadelfia per onorare la memoria degli Invincibili nella loro Casa». Firmato: la Curva Maratona.

I tifosi, dunque, scendono in campo, in attesa di scendere anche in piazza. E lo fanno compatti. Uniti. In massa. A migliaia. Non solo gli Ultras guidano il dissenso popolare. Tutta la Maratona (cioè anche gli altri gruppi organizzati che compongono la Curva), è in fibrillazione. Il volantino, fresco di stampa, è stato distribuito ieri sera attorno allo stadio, prima della partita contro la Samp. Nonché appiccicato in diversi luoghi. E, naturalmente, diffuso anche via web. La protesta, insomma, divampa in crescendo contro la decisione della Lega (comunicata lunedì scorso) di far disputare il derby il 4 maggio. Da giorni Tuttosport sottolinea l’irrispettosa e preoccupante assurdità della scelta della Lega. Le battaglie di civiltà devono restare tali: e quindi sottolineiamo subito anche l’insindacabile necessità che le proteste non tracimino mai in comportamenti deprecabili.

Detto questo a scanso di equivoci, le modalità di “lotta” stabilite dalla Maratona (con effetto sicuramente trascinante sulla massa) sono civili e assolutamente comprensibili. E mettono non solo alla berlina la decisione della Lega, ma fanno schizzare ancor più verso l’alto l’asticella dell’allerta in Comune, nella Questura e nella Prefettura di Torino. Lo scriviamo da giorni, a maggior ragione lo ripetiamo oggi: la gestione dell’ordine pubblico sta diventando sempre più complicata e difficoltosa per le forze dell’ordine. Perché la disputa di un derby il 4 maggio alle 15, con successiva commemorazione del Grande Torino in Duomo e pellegrinaggio finale in serata a Superga di tutto il Toro e di migliaia di tifosi, d’ora innanzi sarà accompagnato anche dalla prospettiva di avere altre migliaia di cuori granata per strada tutt’attorno al Filadelfia, per ore e ore.

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