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Serie A Torino, Mazzarri: «Espulsione? Evidentemente agli arbitri piace guardare me»
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Serie A Torino, Mazzarri: «Espulsione? Evidentemente agli arbitri piace guardare me»

Il tecnico dopo il successo sul Milan: «Ero calmo e commentavo errori clamorosi con la mia panchina, invece mi ha allontanato. Ce l'hanno con me? Giudicate voi.  E' stata una vittoria meritata contro una grande squadra, cresciamo ancora»

domenica 28 aprile 2019

TORINO - Walter Mazzarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la fondamentale vittoria nello scontro diretto con il Milan. Ora l'Europa è vicina e i granata possono sognare: "E' stata una partita che ci ha fatto capire di essere cresciuti tanto - ammette il tecnico granata -. E' stato fatto un lavoro eccezionale a partire dalla società, fino ad arrivare ai giocatori. Oggi abbiamo vinto meritatamente contro una squadra molto forte - spiega - e tempo fa contro squadre simili avevamo un pochino di sudditanza, ora ce la giochiamo alla pari con tutte le grandi. I ragazzi crescono in modo esponenziale e vogliamo continuare così fino alla fine dell'anno". Con il Milan è arrivato il sesto allontamento stagionale del tecnico toscano: "La mia espulsione? Io ero calmo, l'arbitro farebbe bene a guardare meglio in campo piuttosto che guardare me, io parlavo con la mia panchina. Ce l'hanno con me? Valutate voi, anche stavolta non ho fatto nulla e commentavo errori clamorosi con la panchina. Evidentemente gli piace venire a guardare me, senza guardare quello che fanno tanti altri allenatori in modo naturale. Magari quando mi hanno mandato fuori hanno cominciato a guardare meglio quello che succedeva in campo. Berenguer doveva uscire? Non è la prima volta  che succede, mi sembrava stanco e aveva speso tanto, ma poteva fare meglio, poi fortunatamente ha coronato una bella partita con questo gran gol. Meglio così, se lo merita, è un ragazzo che cresce ed è generoso.

CAMBIAMENTI - "Se sono cambiato rispetto al passato? Con il Napoli avevo la difesa più coperta - rivela -, ma si fanno scelte in base ai giocatori disponibili, si stava di proposito più bassi perchè ce n'erano tanti bravi in ripartenza, assomigliavamo un po' alla Lazio. Ora siamo più aggressivi e usciamo anche sui terzini avversari, accettiamo l'uno contro uno e quest'anno siamo più vicini all'Atalanta e giochiamo anche a quattro dietro con il terzino che fa la diagonale, un modo di giocare che ci ha portanto tanto, permettendoci di mettere in difficoltà quasi tutte le squadre, fermo restando che bisogna migliorare la qualità nell'ultimo passaggio. Diatriba bel gioco-praticità? Io sono per il bel gioco, ma se non fai bene la fase difensiva diventa difficile, in questo caso vedo che ai miei ragazzi piace aggredire, poi ci sono anche gli attaccanti che fanno un grandissimo lavoro - conclude Mazzarri -".

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