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Regina Margherita, che gol per i bimbi!
© Nicolò Campo
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Regina Margherita, che gol per i bimbi!

L’azione solidale di Iren, Tuttosport e della top 11 granata. Donati 10 mila euro al reparto di neurochirurgia pediatrica dell’eccellenza sanitaria torinese: serviranno per acquistare un sofisticato strumento di cura

di Alberto Gervasi martedì 21 maggio 2019

TORINO - Una squadra che aiuta l'altra. Il Toro dei Sogni, la formazione stellare formata dai protagonisti della storia granata e composta con un clic dai tifosi che hanno partecipato al sondaggio promosso da Tuttosport, scende in campo al fianco della squadra di medici che lavora all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Renato Zaccarelli, indimenticato leader del Toro scudettato del 1976 e Paolo Pacca (neurochirurgo, membro dell'équipe guidata da Paola Peretta), che ieri si sono stretti la mano come due capitani a bordo campo, prima di giocare una partita in cui entrambe squadre hanno lo stesso scopo: vincere con e per i bambini ricoverati nel presidio ospedaliero torinese e garantire loro il massimo dal punto di vista medico.

Regina Margherita, che gol per i bimbi!

I SOGNI - Il reparto di Neurochirurgia Pediarica Chirurgia Alta Complessità del Regina Margherita, al quarto piano della struttura, è tappezzato di immagini colorate e dei disegni dei bambini che qui sono stati curati o si trovano ancora in cura. Sulla parete di un corridoio c'è una zebra in bianco e nero, mentre nella sala giochi spicca un torello granata. I bambini ricoverati sognano di essere Belotti o Cristiano Ronaldo e giocano ad imitarli. Si riprendono la vita grazie al lavoro incessante del personale di medici e infermieri, straordinari professionisti che quotidianamente conugano la loro eccellente preparazione allìumanità che ne contraddistingue ogni azione. La permanenza dei pazienti è spesso allietata dalle visite dei clown o dal raduno, ogni anno, dei Babbo Natale, che arrivano a piedi e in moto per regalare un momento di gioia e un sorriso ai più piccoli. La struttura che viene giustamente considerata un'eccellenza della sanità pubblica italiana, potrà raggiungere un livello più alto grazie alla donazione, da parte di Iren (al fianco di Tuttosport nell'iniziativa), di un assegno di 10 mila euro. Ieri, la consegna: da Paolo Peveraro, presidente del colosso energetico nato nel 2010 dalla fusione tra Iride ed Enìa al primario di Neurochirurgia Pediatrica, Paola Peretta e al vicepresidente della Fondazione Forma Onlus, Silvia Peruccio. Sono intervenuti il direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli e Renato Zaccarelli, grande Numero Dieci dell’ultimo e indimenticabile scudetto granata, oggi fra i più ascoltati opinionisti televisivi. «Questa iniziativa - ha sottolineato Jacobelli - affonda le sue radici nei giorni in cui abbiamo onorato il settantesimo anniversario di Superga e ha trovato in Iren un partner d’eccellenza per raggiungere un obiettivo comune: aiutare in modo concreto la straordinaria squadra della neurochirurgia pediatrica del Regina Margherita».

Regina Margherita, che gol per i bimbi!

GIOCO DI SQUADRA - «Da un gioco di squadra all’altro - ha soggiunto Paola Peretta - Nel calcio come in chirurgia. Anche qui da noi, infatti, le varie figure devono interagire fra loro. La nostra formazione è composta dai neurochirurghi pediatrici, dagli otorini, dagli endocrinologi e dai neuroradiologi, oltre al gruppo di infermieri e al reparto di Neurochirurgia degli adulti dell’ospedale Molinette, grazie al lavoro del collega Francesco Zenga. La somma donata sarà utilizzata per acquistare lo strumentario per la chirurgia endoscopica transnasale, tecnica mini-invasiva che permette di arrivare a zone profonde del cranio passando dal naso e non dal cervello ed è già utilizzato per gli adulti. Il nostro obiettivo è estendere questa metodica anche ai bambini nostri pazienti. Questo approccio, inoltre, si utilizza non solo per le patologie tumorali, ma anche per le malformative delle prime vertebre cervicali». Al Regina Margherita c’è una squadra che gioca compatta e ha sempre voglia di vincere e migliorarsi. Ogni giorno, ogni partita, ogni vita da salvare.

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