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Torino, c'è l'allarme Izzo
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Torino, c'è l'allarme Izzo

Il difensore ha lasciato il campo contro lo Shakthyor per un pestone al piede e una botta al polso: a Minsk può riposare

venerdì 9 agosto 2019

TORINO - Neanche le vacanze e i mesi lontani dal campionato hanno annebbiato la memoria dei tifosi del Toro. Nello specifico, nessuno si è dimenticato di Andrea Belotti. Anima e corpo, spirito e sostanza. Ma soprattutto corsa e gol, voglia di sacrificarsi per la squadra, lotta fino all'ultima goccia di sudore. Il Gallo canta e Armando Izzo ruggisce, come di consueto. Altra grande gara del centrale difensivo classe '92. O meglio: grande primo tempo. La gara contro lo Shakhtyor dura infatti appena 45 minuti. Prima un pestone al piede in avvio e poi una botta al polso lo spingono ad alzare bandiera bianca. Probabilmente più per precauzione che per un reale allarme: gli verrà magari risparmiato il viaggio in Bielorussia fra sei giorni, in modo tale da averlo pronto per un eventuale duello playoff contro il Wolverhampton, anch'esso dilagante in Armenia.

In una serata non particolarmente fortunata, comunque, Izzo si è tolto la soddisfazione di segnare il secondo gol nelle ultime due partite. Crede follemente ad ogni pallone proveniente da un corner e puntualmente viene premiato dalla morbidezza delle marcature, nonché dal suo istinto nel vedere la porta. Lascia spazio nella ripresa a Kevin Bonifazi: quello che doveva fare, Armandino, lo ha fatto. Ora può riposare, monitorando il piede e il polso con lo staff medico. Mazzarri non vuole ancora sentire parlare di Wolverhampton, ma Izzo avrà forse più tempo per pensarci. Il leone non ha paura, nemmeno dei lupi.

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