Toro, battere i Wolves e un colpo per il record di abbonati

Grande Torino verso il tutto esaurito: la qualificazione e il mercato per svoltare
Toro, battere i Wolves e un colpo per il record di abbonati© Marco Canoniero

TORINO - L’eredità di una stagione conclusa con il meritato accesso ai preliminari di Europa League, nonché la conferma di un gruppo che ha quasi sempre convinto in queste prime quattro sfide disputate contro Debrecen e Shakhtyor Soligorsk portano in dote una voglia di Toro palpabile, nella tifoseria granata. Ne sia dimostrazione la fibrillazione attorno all’andata contro il Wolverhampton: pur cadendo la partita giovedì, quindi in pieno periodo vacanziero, si va verso un Grande Torino da tutto esaurito. Dato paradigmatico, rispetto al desiderio di stringersi attorno a una squadra che si trova al penultimo atto, prima dell’eventuale ingresso nella fase a gironi di Coppa.

VERSO NUOVE ROVESCIATE

Riempire il Moccagatta non è stato difficile, ma avere avuto quasi 16 mila presenze per la prima gara contro i bielorussi (era l’8 agosto) fotografa la cementata unione tra la tifoseria e i giocatori. Una sinergia eloquentemente resa dal numero di abbonamenti già acquisiti, per la prossima stagione (si dovrebbe avere tempo fino al 15 settembre, quando è in calendario Toro-Lecce). Sono infatti ben 11.300, i tifosi che fin qui hanno scelto di seguire il Toro in casa lungo tutto l’arco della serie A ormai alle porte (domenica l’esordio, alle 20.45 contro il Sassuolo). Bruciato il dato assoluto riferito all’anno scorso, quando in definitiva gli abbonati erano stati 11.184. Molto probabile vengano superate le 12.031 tessere staccate nel 2015- ’16. Una cifra che rappresenta un record, relativamente all’ultimo decennio: (nel 2008-’09 si era arrivati a 13.492. Cairo, in B, era partito da quota 17.849, ma la cornice era il Delle Alpi he poteva ospitare fino a 70 mila spettatori). Graduale, ma costante, la crescita della squadra di Mazzarri che si è portata appresso la stima e l’affetto della propria gente. Già nel corso del precedente campionato ci sono state alcune partite, derby a parte (26.588 spettatori), che hanno visto lo stadio di casa dei granata colmo. La partita con il Milan, ad esempio, quando in 26.476 hanno assistito a un successo firmato da Belotti e Berenguer. Un risultato che, oltre a tenere il Toro in corsa per l’Europa League, ha permesso di alimentare il sogno di entrare in Champions. E più di 25 mila presenze si sono avute anche contro il Chievo, in una prova successiva all’importante vittoria (casalinga) ottenuta contro l’Atalanta. Mentre 25.360 erano stati i biglietti staccati per il 3-2 sul Sassuolo, gara resa epica dall’alternanza delle reti, dalla splendida, decisiva rovesciata che ha visto protagonista Belotti nonché dal calore attraverso il quale Gallo e compagni erano stati trascinati verso i tre punti. Quella stessa vicinanza che Mazzarri si augura possa accompagnare i granata pure giovedì. Quando l’avversaria, dopo l’avvio morbido contro Debrecen e Shakhtyor, sarà il Wolverhampton, blasonato e nuovamente ambizioso club protagonista nel campionato più ricco del mondo. Battere i Wolves e infilare almeno un colpo sul mercato: così si avrebbe la certezza di bruciare ogni record. 

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