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Torino, faccia a faccia Mazzarri-squadra: la resa dei conti
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Torino, faccia a faccia Mazzarri-squadra: la resa dei conti

Nuovo confronto tra l'allenatore e i giocatori senza la presenza di collaboratori e dirigenti granata

di Camillo Forte martedì 26 novembre 2019

TORINO - Mazzarri le sta provando tutte per guarire il Toro. Batte e sbatte sulla testa dei giocatori, prova e riprova schemi e sistemi di gioco, si sofferma sui calci piazzati, sulle rimesse. Cura anche i particolari. Ma tutto questo lavoro, sino ad oggi, non è servito a niente se non a peggiorare la situazione e innervosire i giocatori: basti vedere senza l’aiuto del Var il brutto litigio di Sirigu con Izzo e di Lukic con De Silvestri durante la sfida contro l’Inter. E’ evidente che da tempo qualcosa s’è rotto all’interno del gruppo, che continua a ripetere gli stessi errori e mostra indifferenza alle continue sollecitazioni del tecnico. Questo, almeno, è quello che dice il campo con le sette sconfitte in tredici partite. «Se si commettono errori come in occasione dei primi due gol nerazzurri c’è poco da fare», aveva rimarcato il tecnico, più sconsolato che mai, nella conferenza stampa del dopo gara di sabato sera.

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Confronto tra Mazzarri e la squadra

Ma l’allenatore, forte della sua esperienza e della fiducia che continua a concedergli Cairo, ieri alla ripresa degli allenamenti al Filadelfia (a porte rigorosamente sbarrate per permettere al gruppo di lavorare tranquillo senza il rischio di contestazioni), ha tenuto a rapporto la squadra. Un faccia a faccia privato, senza intermediari, preparatori e staff. Solo lui e la squadra. Per capire se ci sono problemi, comprendere quello che frena la risalita. L’allenatore ha guardato negli occhi i giocatori a uno a uno, ampliando il confronto a più temi. Mazzarri ha voluto sapere se c’è qualcuno insoddisfatto del lavoro che si sta facendo e, soprattutto, il motivo per cui non vengano messe in pratica le sue disposizioni. Una resa dei conti vera e propria. Il tecnico ha chiesto in più di una circostanza di vuotare il sacco delle insoddisfazioni una volta per tutte, perché andando avanti in questo modo si sbatterà solo contro il muro del ridicolo. 

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