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Torino, Belotti punta la Fiorentina: Mazzarri ritrova il il Gallo

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Dopo l’infortunio contro l’Inter e lo stop di sabato con il Genoa il capitano granata scalpita per riprendersi l’attacco sulle spalle

Torino, Belotti punta la Fiorentina: Mazzarri ritrova il il Gallo
© Marco Canoniero
di Alessandro Baretti martedì 3 dicembre 2019

TORINO - Walter Mazzarri non soltanto sperava, ma anzi confidava nel recupero di Andrea Belotti, per la sfida contro il Genoa. Allo stesso modo il Gallo, che per tutta la settimana che ha preceduto la prova contro i rossoblù si era allenato a parte, avrebbe fatto di tutto, per non avvertire quel dolore nella rotazione del busto che, in definitiva, lo ha costretto al forfait di Marassi. Dove i granata si sono presentati in campo con un attacco leggero sia dal punto di vista fisico che dell’incisività. Dopo i pali colpiti nell’arco di sessanta secondi da Agudelo e Favilli è infatti toccato a Bremer, salito dalla difesa, colpire di testa il pallone che, indirizzato nell’area ligure da Verdi su angolo, è stato spedito alle spalle di Radu e ha consegnato i 3 punti al Toro. Decisivi per abbandonare la paura di essere risucchiati in zona retrocessione, ma non ancora tali da spegnere una contestazione che continua a investire i granata. Cairo in primis, ma pure Mazzarri e in parte la squadra.

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Belotti, numeri da leader

Sarà la partita contro la Fiorentina, ospitata domenica, a chiarire se effettivamente quello di Genova è un Torino in via di guarigione, o soltanto una squadra che ha approfittato di una giornata con la luna a favore. Perché sul piano del gioco, al Luigi Ferraris, non si sono ancora visti quei progressi nello sviluppo della manovra tali da restituire alla tifoseria il piacere di seguire i granata. Che questa volta, dopo una ulteriore settimana di lavoro al Filadelfia, dovrebbero con ogni probabilità ritrovare Belotti al centro dell’attacco. Ovviamente con la fascia di capitano al braccio. Guadagnato, nel tempo, a suon di gol (nel complesso è a quota 83 reti, bottino tale da renderlo il 10° miglior marcatore assoluto, nel Toro: per gol in serie A, con 70, è invece al quinto posto alle spalle di Gabetto che ne ha segnati 80); ma non è solo la prolificità, ad avergli consentito di guadagnare i galloni da capitano. Un onore meritato grazie alla dedizione alla causa, alla generosità in campo e alla pulizia di pensiero che gli sono unanimemente riconosciute.

Belotti, in marcia verso la Fiorentina

C’è poi un problema, chiaramente emerso a Genova, che rende ancora più centrale l’importanza di Belotti, per questo Torino. Mazzarri è sempre meno convinto da Zaza, all’opposto del Gallo ritenuto, più di ogni altra cosa, poco inserito nel contesto. «Ho portato avanti scelte forti, d’ora in avanti annullo ogni gerarchia: gioca chi si allena meglio ed è più utile alla squadra. Bisogna tornare a essere umili, per ripartire e mettere in difficoltà ogni avversario»: così aveva parlato il tecnico, dopo il successo di sabato, per motivare la scelta di non impiegare l’ex del Valencia, in assenza dell’azzurro. Al posto del quale avrebbe potuto scendere in campo Millico, scalpitante eppure fermo alla miseria di undici minuti disputati, in campionato (con allegata una mezz’ora abbondante condita da una rete al Debrecen, nei preliminari di Europa League). Oggi, con la ripresa delle attività in un Filadelfia rigorosamente chiuso, il numero 9 del Torino inizierà la marcia di avvicinamento alla sfida contro la Fiorentina. Sulla carta, viste le tre sconfitte consecutive, l’avversario giusto per dare seguito ai pur tiepidi progressi emersi a Genoa. Progressi che sarebbe molto più facile, per Mazzarri, veder confermati con il Gallo titolare: così sarà, a meno di imprevedibili, nuovi ostacoli che dovessero palesarsi.

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