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Torino, Mazzarri: "Tante assenze per la Roma, ma sono fiducioso"

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L'allenatore granata: "I ragazzi si sono allenati bene e sono carichi"

Torino, Mazzarri: "Tante assenze per la Roma, ma sono fiducioso"
© Canoniero
 Marco Bonetto sabato 4 gennaio 2020

Vigilia di Roma-Torino e conferenza di Mazzarri. Con una notizia, subito: Laxalt è in forte, fortissimo dubbio per la partita di domani. Influenza e tonsillite. Volerà lo stesso nella Capitale, ma è quasi scontato che non scenda in campo (sulle fasce, dunque, giocheranno De Silvestri e Aina). E i vari Ansaldi, Bremer, Baselli, Edera, Lyanco, Parigini e Millico non partiranno nemmeno per Roma. “Sì, non è un bel momento questo se penso al numero di assenze e al fatto che ora giocheremo tre partite in una settimana (Roma, Genoa in Coppa Italia e poi il Bologna, ndr), ma i ragazzi si sono allenati bene e sono carichi”, dice Mazzarri. “Li ho caricati a dovere, sì. Secondo tutti questa è una trasferta improba per noi. In effetti giocheremo contro una corazzata che ha tanti giocatori forti, pure una panchina di lusso e gioca benissimo, ed è anche su di morale. Ma cercheremo ugualmente di farli giocare male e di colpirli. Abbiamo studiato delle contromisure in questi giorni. E ci siamo allenati bene. Io resto fiducioso. Bisogna crederci e provarci. Dobbiamo ragionare così”.

Rosa da sfoltire

Sulla rosa da sfoltire: “Dirò ai miei giocatori che io voglio solo ragazzi uniti, positivi, motivati, che pensano soltanto alla vittoria del Toro e che fanno gruppo anche se stanno in panchina. Se qualcuno è scontento, me lo dica e per lui le porte saranno aperte>>. L’allusione è innanzi tutto ai vari Bonifazi, Djidji, Parigini, Edera, Millico. Infine, sul nuovo anno: “Per fortuna il 2019 è volato via. Speriamo che d’ora in poi gli episodi girino di più a nostro favore, rispetto ai mesi scorsi, quando diversi risultati furono condizionati da episodi ripetutamente negativi. I dati statistici dicono che siamo una delle migliori squadre italiane, se non la migliore, nel recupero della palla e nella velocità di recupero. Ciò significa che stiamo bene atleticamente e che siamo ben organizzati. E che non abbiamo una mentalità difensivistica, ma al contrario propositiva e aggressiva. Spero di rivedere a Roma il Torino che stava giocando bene da diverse partite e faceva sempre punti. La sconfitta di fine anno con la Spal mi brucia ancora parecchio, difatti”.

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