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Pagelle Toro: Mazzarri merita 3. Anche Belotti ha staccato la spina

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Difesa colabrodo e zero gioco con il Lecce. Sirigu evita un altro 7-0

Pagelle Toro: Mazzarri merita 3. Anche Belotti ha staccato la spina
© Getty Images
 Alessandro Baretti lunedì 3 febbraio 2020

SIRIGU 6: La sua pagella è un “copia e incolla” di tanti precedenti giudizi: grazie ad alcuni interventi decisivi (splendido in particolare quello su Lapadula al 31’ del primo tempo) evita che il Toro chiuda la prima frazione con più di due gol sul groppone. Incassa tre tiri imparabili e un rigore.

BREMER 4: Lontanissima la doppietta di Milano: a Lecce è notte fonda in marcatura, altro che cercare fortuna in proiezione offensiva. E causa pure il fallo da rigore su Shakhov.

NKOULOU 4.5: Mette qualche pezza, poi si arrende pure lui all’andazzo generale, a un Toro che ha smesso di giocare (eccezion fatta per alcuni tratti della gara contro il Milan di Coppa Italia) dalla ripresa di Reggio Emilia in poi.

DJIDJI 4: Prestazione inammissibile per un giocatore di Serie A: calcia addosso ai compagni, svirgola palloni in serie, non marca, regala la palla del 2 a 0 a Barak con un rinvio sbagliato. E Bonifazi è andato alla Spal… Edera (13’ st) 5.5 Dà un minimo di scossa ai granata.

DE SILVESTRI 4.5: Pure lui è infilato da ogni parte. Questa volta, tanto è deprimente il quadro, non ci mette nemmeno quella generosità che di solito lo anima.

RINCON 4.5: Quando esce, viene da chiedersi se sia stato in campo. All’interno del quale lo si vede corricchiare toccando qualche volta il pallone. Lyanco (24’ st) 5 Aggiunge poco o nulla.

MEITE’ 4.5: Ecco un giocatore che sarebbe stato utile dare in prestito, sul mercato. Quando era arrivato in Italia, 2 anni fa, aveva messo in mostra qualità che ormai sono dimenticate. Difficile che possa riabilitarsi, nel Toro.

AINA 4: Apre la sua gara con il folle rinvio che porta al raddoppio giallorosso, complice un successivo svarione simile di Djidji. Altro involuto strutturale, tra i granata.

VERDI 4: Meno di mezz’ora di nulla assoluto (anzi, no: calcia, male, una punizione). Esce per un guaio muscolare, rendendo eloquente l’insulsa decisione di dare via Iago Falque. Millico (24’ pt) 5.5 Difficile se non impossibile emergere, al Via del Mare, ma su Millico vale la pena insistere. Fin qui ha provato, riuscendoci spesso, a capitalizzare il pochissimo spazio concessogli da Mazzarri.

BERENGUER 4.5: Come la mosca nella ragnatela: prova a scuotersi, ma ogni tentativo è vano.

BELOTTI 5: Il fatto che anche il Gallo si esprima su questi bassissimi livelli rende pienamente l’idea della fi ne di un ciclo. La squadra ha smesso di seguire Mazzarri: il capitano in testa.

ALL. MAZZARRI 3: Dopo l’umiliazione contro l’Atalanta e i 4 gol di San Siro, il crollo totale a Lecce. Nessuno lo segue più da tempo.

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