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La sfida di Longo, ragazzo del Filadelfia che ora riaprirà

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Oggi primo allenamento e presentazione, porte aperte forse da domani. Operazione simpatia per ricomporre la frattura: i tifosi del Torino sono già con lui

La sfida di Longo, ragazzo del Filadelfia che ora riaprirà
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di Camillo Forte martedì 4 febbraio 2020

TORINO - Ecco, anzi riecco Moreno Longo sulla panchina del Toro. Dalla Primavera (con parentesi a Vercelli e Frosinone) dello scudetto alla prima squadra. E così il figlio del Filadelfia è tornato a casa. Contratto di cinque mesi con la speranza di prolungarlo. Stavolta per l’ennesimo progetto tecnico ideato e fallito da Urbano Cairo è stato Walter Mazzarri, a pagare il conto. E i... conti, a questo punto, sono stile Zamparini: 17 avvicendamenti di 12 allenatori in 14 anni.

L’ultimo, il tecnico livornese, si è arreso al termine di una riunione tumultosa negli spogliatoi di Lecce e dopo l’ennesima brutta, anzi orrenda figura. Quattro schiaffi hanno preceduto la resa dai conti. Davanti a tutti. Dirigenti e giocatori. E, infine, faccia a faccia con i tre più rappresentativi del gruppo: Andrea Belotti, Salvatore Sirigu e Lorenzo De Silvestri. A quel punto il tecnico è crollato, si è arreso, ha capito che non c’era più niente da salvare: tant’è che non è ripartito con la squadra, ma è rimasto da solo a Lecce per poi rientrare il giorno dopo. Ufficialmente per un’influenza, ma la realtà è che ha voluto scaricare rabbia e amarezza, in Salento. Da dove ieri è rientrato a casa, in Toscana, senza nemmeno presentarsi a Coverciano per la Panchina d’Oro a Gasperini. Si è detto stanco, stressato, spossato da questi 100 giorni di graticola, ma ha pagato le sue incertezze non soltanto tattiche. La chiusura del Fila, l’autogol Chiellini, la distinzione tra buoni e cattivi tifosi, i continui alibi per giustificare le sconfitte hanno portato ad attacchi e contestazioni allo stadio, sui social, nonché a striscioni impietosi. Il resto lo hanno fatto i risultati e i 15 gol presi nelle ultime tre partite. Mazzate che lo hanno fatto crollare. Per questo ha preso atto della situazione e si è fatto da parte. In mattinata ha trovato anche l’intesa per una risoluzione di contratto che comunque sarà perfezionata nella giornata di oggi. E lo ha fatto tutto d’un fiato, quasi come se volesse uscire il più in fretta possibile da un tunnel senza più uscite.

Bava al lavoro con Longo

NELLA NOTTE - Subito dopo il “Toromoto” di Lecce Massimo Bava, con l’ok di Cairo, si è messo al lavoro per definire con Moreno Longo, compagno d’avventura dell’attuale ds per sette anni nelle giovanili granata, colmi di soddisfazioni. E’ la prima vera grande mossa da direttore sportivo del Toro. I due fino alle prime luci dell’alba hanno pianificato il da farsi. Prime avvisaglie di riscatto granata? Non si è perso tempo, intanto.

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