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Torino, Longo: "Sappiamo di far parte della lotta salvezza"

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Il tecnico granata: "Verdi ha avuto la febbre, ma è stato convocato per il Milan. Zaza e Baselli possono fare uno scampolo di partita. Ibra? Limitante pensare che con lui bisogna prendere precauzioni"

Torino, Longo:
© LAPRESSE
domenica 16 febbraio 2020

TORINO - Alla vigilia della partita di lunedì sera col Milan a San Siro, l'allenatore del Torino Moreno Longo ha presentato la sfida in conferenza stampa: "Non è una trappola particolare, giocheremo contro una squadra in salute che ha raccolto meno di quanto proposto. Siamo consapevoli di affrontare un Milan diverso, ha superato i problemi che avevano inizialmente grazie al lavoro di Pioli e all'arrivo di Ibrahimovic. La mia squadra deve cambiare l'intensità degli allenamenti: dati alla mano, la squadra denotava un calo evidente nei secondi tempi. Stiamo cercando di innalzare l'intensità per tutti i 90 minuti, ma dobbiamo farlo gradualmente: un carico diverso potrebbe portare a infortuni. Alterneremo grande intensità a giorni con il giusto recupero per i calciatori. Verdi ha l'influenza, non si è allenato nemmeno oggi ma è convocato. Domani lo valuteremo. Abbiamo qualche idea di come sostituirlo. Difesa a 4? E' una cosa alla quale ho pensato, in questo momento è una variabile: non è l'aspetto primario perché sia la ricetta a tutti i mali". La classifica del Torino desta qualche preoccupazione: "Io sono giovane, ma non sono rimbambito. Non credete che io pensi che il percorso non sia fatto di battaglie ovunque per portare via il punto. La classifica dice che fino al Sassuolo siamo tutti dentro: questa presa di coscienza ci deve far capire che la bagarre è iniziata e noi dobbiamo rispondere presente".

Su Zaza e Baselli: "Il loro problema è solo il minutaggio: Baselli è stato fermo un po' più tempo, ma entrambi possono fare uno scampolo di partita. Spero che il prima possibile possano essere pronti dal primo minuto. Problemi psicologici della squadra? La testa influisce, è un aspetto preponderante. Ho ereditato la squadra in un periodo in cui erano mancate le prestazioni: stiamo lavorando bene, questa squadra deve ritrovare autostima e coraggio, fare le cose da squadra. E' questa l'unica cosa che ci può riportare sulla strada giusta. Bisogna fare quel qualcosa in più e capire che c'è sempre un compagno pronto a metterci una pezza".

Su Belotti: "Andrea sta bene, è normale che sia difficile esprimersi ai massimi livelli in situazioni come la nostra. E' nel giro della Nazionale, è tra i primissimi in ambito europeo e non possiamo metterlo in discussione. Mi piace utilizzarlo più vicino alla porta: non deve correre meno, ma correre meglio. Marcature speciali per Ibra? Sarebbe limitante pensare che bisogna prendere precauzioni con lui. Spesso attrae su di lui un paio di difensori, noi abbiamo prestato attenzione anche a questo particolare. Millico è stato fermo per due giorni, ma è risolto. Oggi ha fatto una buona rifinitura e partirà per Milano". Chiusura su Ansaldi:"Prevediamo che non abbia 90 minuti nelle gambe, decideremo se schierarlo dall'inizio o meno. Essendo appena rientrato, la partita può essere allenante. Non è un giocatore al top, ma è sempre più vicino al top della sua condizione".

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