Longo smonta Mazzarri: "Torino da riaccendere"

Il nuovo tecnico granata è sincero nell’analisi della situazione ereditata: già una settimana fa aveva criticato la condizione atletica dei giocatori

Longo smonta Mazzarri: "Torino da riaccendere"© www.imagephotoagency.it

Moreno Longo è una persona intelligente ed educata, ha sufficiente senso della misura per saper stare a questo mondo, ha affrontato la missione con uno spirito pulito e totalizzante e conosce bene quanto “sa di sale” non tanto “lo pane altrui” dantesco, quanto il mestiere dell’allenatore: se vinci sei trattato come un re (pensiamo alla sua storica promozione col Frosinone nel 2018, per esempio), ma se perdi finisci per lasciarci le penne anche al di là dei tuoi errori (vedi l’esonero successivo in A, dopo un mercato estivo non all’altezza e 4 mesi di ripetute sconfitte). Lo conosciamo abbastanza per sapere, ordunque, che non voleva mancare di rispetto a Mazzarri né suonare inutilmente sgradevole: non è mai sguaiato nelle esternazioni, Longo. E’ abituato a misurare anche i gradi giusti dell’umiltà di chi è cresciuto nella gavetta calcistica da giocatore ed è ancora giovane di panchine. Possiede una loquela ricca di sfumature, non banalmente superficiale.

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Dopo San Siro

Durante la conferenza stampa di presentazione mostrò subito quel rispetto di cui sopra («chi mi ha preceduto al Toro è un allenatore per il quale parla la carriera»: da una Coppa Italia vinta alla lotta scudetto, dalle qualificazioni in Champions e in Europa League non solo col Napoli alla salvezza, con rimonta epica, alla guida della Reggina. Non a caso, esonerato Ancelotti, WM era diventato il decano degli allenatori all’opera in A). Insomma, crediamo di aver reso l’idea e inquadrato i personaggi. Detto questo, resta il fatto che l’altra notte, dopo la sconfitta di San Siro, Longo ha indirettamente tirato per la giacchetta Mazzarri (come già una settimana fa quando puntò il dito sul problema della condizione atletica del Toro), anche se non era questo l’obiettivo dichiarato. Si è guardato dal nominare WM, ma ha comunque inciso nel passato prossimo, commentando col bisturi la situazione.

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