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Napoli da Europa, Torino da retrocessione: granata ko al San Paolo e in crisi nera

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Manolas nel primo tempo porta in vantaggio gli azzurri. La squadra di Longo (tre sconfitte su tre gare) non reagisce e nella ripresa subisce il raddoppio di Di Lorenzo. Edera accorcia nel recupero ma è solo un palliativo. Si salva Sirigu, il resto è da dimenticare: sesto ko consecutivo in campionato

Napoli da Europa, Torino da retrocessione: granata ko al San Paolo e in crisi nera
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 Elvira Erbì sabato 29 febbraio 2020

TORINO - Al San Paolo, il Napoli batte il Torino 2-1 e lo spedisce là dove mai si sarebbe aspettato, a dover lottare per salvarsi con i denti e con le unghie. La squadra di Gattuso sfrutta al meglio il colpo di testa di Manolas che nel primo tempo sblocca il risultato su pennellata di Insigne da fermo e dormita di Bremer e soci. Il raddoppio di Di Lorenzo nel finale certifica che la squadra azzurra è da Europa e quella granata da… retrocessione (il gol di Edera nel recupero è una goccia di speranza nel mare tempestoso). Terza sconfitta su tre gare dell’era Longo, sesto ko di fila: nulla è cambiato, il Toro è sparito. Zero agonismo, zero cattiveria, zero intraprendenza, zero invenzioni, zero fantasia, zero tiri pericolosi. E la media del 2020 è davvero da Serie B per Belotti e compagni. Non certo quanto speravano i tifosi e il presidente Urbano Cairo. Il progetto abortito con Walter Mazzarri e l’assenza di mercato invernale consegnano al campionato una squadra demotivata e depotenziata, indegna di indossare quella maglia. Che tutti si prendano le proprie responsabilità, in società e in campo: così si rischia davvero di finire nell’inferno granata, dannati alla sofferenza perenne.

GALLO E ZAZA - Longo punta sulla coppia pesante in avanti: nel Toro con Belotti c’è infatti Zaza. Dietro Bremer preferito a Lyanco. Gattuso cambia un po’ il Napoli dopo la Champions e in attacco si affida a Milik con Politano e Insigne.

MANOGOL - E’ subito partenza sprint del Toro, ma Lukic e i compagni non finalizzano due occasioni. Azzurri bravi in contropiede, poi Insigne manda in cielo. Il capitano del Napoli è comunque ispirato e mette in difficoltà i granata. Al minuto 7 Baselli lamenta un problema all’inguine. Grande Sirigu al 9’ su Milik e poi in mischia su Insigne. E’ gara vera e con frequenti cambi di fronte. Zaza tenta l’assist al bacio, bello ma non arriva al dunque. Al 19’ passa la squadra di Gattuso con Manolas di testa su servizio di Insigne da calcio da fermo. Il greco va alto e nessun granata riesce a tenerlo, tantomeno Bremer (peraltro preferito a Lyanco). Un brutto colpo per i granata, letteralmente in bambola di fonte al centrale che quando vede Toro di solito… segna. Insigne sfiora il raddoppio al 30’ con una mezza girata spedita in angolo da Sirigu. Milik cade in area e chiede rigore, ma è fallo su Bremer. Ancora il polacco nel finale, però il suo colpo di testa va oltre la traversa. La caviglia fa tremare Fabian Ruiz, toccato duro. E il primo tempo finisce qui, con il Napoli in vantaggio e il Toro matato.

SHOW AZZURRO - Nel secondo tempo, Longo spera di vedere un altro Toro. Rincon suona la carica, ma la squadra ha limiti palesi. Il Napoli controlla, senza spingere con vigore e lascia campo ai granata che però non costruiscono occasioni. Quelle poche volte che arriva un pallone davanti, i difensori hanno la meglio su Zaza e Belotti. E il solito Insigne mette i brividi a Sirigu. Izzo salva in scivolata (la palla sbatte sul braccio): è solo Napoli. Non si vede più l’ombra di una reazione da parte del Toro e in difesa è assedio. I padroni di casa si possono anche permettere il lusso di sprecare… Uno squillo di Lukic e poco altro al San Paolo dove si assiste al dramma del gruppo di Longo: sarebbero tre sconfitte in tre partite, senza alcun tipo di svolta. E meno male che il Napoli ha sulle gambe l’impegno di Champions, ma la freschezza nel Toro proprio non si vede. Un esempio? De Silvestri che fatica a tenere Insigne sulla corsia di destra, anche se ci mette l’anima. Al minuto 73 Sirigu evita il patatrac su Di Lorenzo e ridà un po’ di coraggio. Nel frattempo, entra Mertens per Milik. E Politano tenta il colpo della… domenica, in anticipo. Fuori di poco. Da applausi (e fischi) il tentativo di rovesciata di Zaza, guizzo nel mezzo del nulla. Belotti prova a imitarlo, ma il tiro è da dimenticare. Gattuso mette dentro Allan: forze fresche in mezzo. Minuto 82: da Mertens a Di Lorenzo per il 2-0 che uccide definitivamente i granata nel tripudio del San Paolo. Il verdetto è spietato: Napoli da Europa, Toro da retrocessione. E il gol di Edera nel recupero non cambia lo stato dell’arte.

 

Le formazioni iniziali
NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Manolas, Hysaj; Zielinski, Lobotka, Fabian Ruiz; Politano, Milik, Insigne. All. Gattuso
TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Lukic, Rincon, Baselli, Ansaldi; Zaza, Belotti. All. Longo

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