Torino, la squadra è sola ma la B non esiste

Cairo sempre più defilato, i giocatori devono cancellare i numeri da incubo e dimostrare che alla salvezza tengono

© LAPRESSE

TORINO - Siccome fra i tifosi del Toro alla fine l’ironia e il disincanto prevalgono sempre (o comunque) sulla rabbia e la disaffezione, prendiamo in prestito la miglior battuta della domenica di pena granata, all’indomani del sabato del San Paolo, folgorati sulla via di Gattuso. «L’Atalanta - scrive su Facebook l’amico Carlo - ha una media di 2,8 gol a partita. Potrebbe dare al Toro quello 0,5-0,6 che non le serve e saremmo tutti contenti. A ciascuno secondo i propri bisogni». E in effetti - tra un sarcasmo sul Lecce «che se non altro due in casa gliene ha fatti, pur beccandone 7 come noi» e diffusi auspici di «annullare il campionato causa coronavirus, così almeno saremmo salvi» - la spaventosa affermazione della Dea ieri al Via del Mare (a ciascuno la sua via, oltre che la sua classifica) è davvero l’unica buona notizia a cui può aggrapparsi il povero Toro di Longo. Che fin qui assomiglia ancora troppo, ahi noi, al povero Toro di Mazzarri. Se infatti il Genoa resta 5 punti sotto, complice il rinvio del match col Milan, il Lecce rimane lì con la Sampdoria a metà strada sulla via della B (una via tira l’altra). E insomma, ci si consola come si può. E ci si aggrappa a quello che c’è, per non attaccarsi esclusivamente al tram. In realtà la situazione del Toro è grave, oltre che seria. [...]

Longo: "Nessuna paura di retrocedere"
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Longo: "Nessuna paura di retrocedere"

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