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Torino, Ansaldi vuole rinnovare: c'è la conferma

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Aldave, agente dell’argentino: «L’emergenza sanitaria ha bloccato tutto, ma appena possibile sarò a Torino»

Torino, Ansaldi vuole rinnovare: c'è la conferma
© Marco Canoniero
 Alessandro Baretti giovedì 19 marzo 2020

Leader morale dello spogliatoio e giocatore granata che, assieme a Sirigu e Belotti, in questa stagione stoppata dalle misure prese per contenere il contagio da coronavirus ha offerto il rendimento più alto. E’ arrivato a Torino nel 2017 quale rinforzo importante, ma in due stagioni e mezza ha guadagnato i gradi dell’insostituibile. Essenso dotato di personalità forte ed equilibrata non ha avuto particolari sali e scendi, nel corso della carriera, però mai come nel Toro ha offerto tale altissima qualità e continuità di rendimento. Impreziosita da una prolificità che è una novità, andando a ritroso con il suo percorso.

Nove le reti segnate in granata (otto in campionato, delle quali quattro in quello da ritenersi in corso e una in Europa League), mentre nelle undici annate precedenti erano state cinque. Implicito l’interesse di alcuni club nei suoi confronti, e questo nonostante Ansaldi vada per i 34 anni (li compirà il 20 settembre prossimo). Su Tuttosport di giovedì scorso si dava conto del gradimento da parte dell’Atletico Madrid, che già lo aveva contrattualizzato nel 2014- 15, ma allo stesso tempo si dava conto della volontà di Cairo e Bava di rinnovargli un contratto in scadenza a giugno. La conferma a quanto scritto è arrivata dalle parole di Pedro Aldave, agente del sudamericano, e raccolte da Toronews: «L’emergenza sanitaria mi ha impedito di venire a Torino nel corso di questa settimana come avevo programmato, ma la volontà condivisa con il club granata è di risentirci a breve per combinare l’incontro - ha appunto confermato l’agente -. Adesso è tutto sconvolto dal coronavirus, ma la soluzione ideale per Cristian rimane quella di rinnovare con Cairo». Un rinnovo che, come già si sollecitava da queste colonne, compatibilmente con il quadro venuto a determinarsi la dirigenza granata deve concretizzare il prima possibile. Onde evitare che qualche proposta non finisca per orientare diversamente l’intendimento che Ansaldi condivide con il suo entourage. E sarebbe un peccato, visto che oltretutto l’argentino non fa mistero di gradire Torino e il Toro. All’interno del quale, gradatamente e con meriti acquisiti in campo e nei confronti dialettici all’interno del gruppo, ha acquisito gradi da senatore. Si ricorderà quanto si era potuto concedere dopo la trasferta di Parma, nell’ambito della quale un Mazzarri particolarmente nervoso era stato espulso: «Dobbiamo darci tutti una calmata per non favorire gli avversari». Una critica aperta che il tecnico toscano avrebbe concesso a ben pochi altri elementi della rosa. Ecco, magari proprio a Belotti e Sirigu, in virtù dei suddetti meriti che l’argentino condivide con il portiere e il capitano dei granata.

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