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Junior: “Il Brasile prega per voi. Vi seguiamo. Siate d’esempio per il mondo”

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L’ex asso del Toro, da Rio: “Ho radunato figli e nipoti a casa mia, siamo in 7. E non usciamo"

Junior: “Il Brasile prega per voi. Vi seguiamo. Siate d’esempio per il mondo”
© LaPresse
di Marco Bonetto sabato 21 marzo 2020

Leo Junior risponde al telefono da Rio. La voce resterà seria per tutta la durata della lunga chiacchierata: seria, ma sempre ricca di vitalità e spirito di reazione. Una chiacchierata molto lunga per davvero: perché, prim’ancora di dare il via all’intervista, Leo vuole conoscere le ultime novità sull’Italia. Ma davvero le ultime e le più importanti: perché le penultime e le terzultime le conosce già tutte benissimo. Favorito dalla conoscenza della lingua e ispirato dal legame sentimentale per la sua Torino, per la sua Pescara, per la sua Italia, un legame affettivo che continua a sentire fortissimo anche a distanza di così tanto tempo (da noi ha giocato negli Anni 80), Junior ogni giorno da casa si tiene informato anche sull’andamento del contagio nel nostro Paese. Non segue solo i telegiornali brasiliani, non legge solo i quotidiani più autorevoli della sua nazione: grazie a internet si collega anche con i media italiani più importanti. E poi chiama gli amici più cari che ha in Italia. Oppure da loro riceve telefonate. Un continuo scambio di informazioni e consigli. E di incitamenti reciproci. Questa stessa intervista, per esempio, è figlia di tanti messaggini via whatsapp dei giorni scorsi. Basta copiarne uno inviatoci da Leo l’altroieri, quando qui da noi era già notte fonda: «Certo, è vero. Bisogna combattere. E’ nostro dovere! Chi ha voce, parli. Trasmetta buone informazioni. Diffonda precauzioni utili, impegno, fiducia».

Leo, com’è la situazione in Brasile?
«Molto preoccupante, perché tutti i dati relativi al contagio e ai decessi stanno peggiorando giorno dopo giorno. Abbiamo già ampiamente superato i 600 contagi nel Paese, distribuiti in 21 stati. Con una decina di morti. Sotto molti aspetti sembra di rivivere sulla nostra pelle, qui, ciò che succedeva da voi alcune settimane fa. Quando eravate all’inizio del contagio. Difatti qui abbiamo tutti paura che quanto è capitato all’Italia succeda anche al Brasile, nel prossimo futuro. Preghiamo per voi e per noi. Speriamo che l’esempio dell’Italia insegni qualcosa anche a tutti i miei connazionali. Per ridurre il contagio, rallentarlo, combatterlo meglio».

Leggi l’intervista completa sull’edizione odierna di Tuttosport

Torino Junior

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